Quantcast

Ex depositi Atac, Corsetti-Marin (Pd): Vendita è grave danno per i cittadini.

“Quanto sta avvenendo sugli ex depositi Atac è l’espressione perfetta dell’azione schizofrenica dell’amministrazione Raggi. Prima le rimesse vengono inserite tra gli immobili da dismettere per rispettare il piano di risanamento imposto con il concordato preventivo di Atac, successivamente la Sindaca Raggi ufficializza l’intenzione di rilevare le vecchie rimesse perché funzionali al raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano della mobilità sostenibile”.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Orlando Corsetti, consigliere capitolino del Pd e Stefano Marin, presidente della commissione Ambiente del Municipio 1 del Pd.

“È, invece, di questi giorni la notizia che lo storico sito di piazza Ragusa potrebbe essere aggiudicato, attraverso un’asta pubblica, al colosso dell’e-commerce Amazon che lo acquisterebbe a meno del valore di mercato.

Sarebbe un vero affare per la multinazionale statunitense, unica partecipante all’asta dopo che il Campidoglio non è stato in grado di rientrarne in possesso attraverso un’operazione di permuta che ne avrebbe garantito la riacquisizione al patrimonio comunale.

L’incapacità amministrativa e il disinteresse mostrato dalla giunta Raggi verso il patrimonio pubblico non ha fatto altro che aprire la strada alla speculazione e ai privati che devono fare il loro business. Con l’operazione messa in piedi da Amazon, il pure legittimo interesse privato rischia di minare gravemente il fragile tessuto urbano della città che verrebbe stretta nella morsa del traffico che si creerebbe attorno ai depositi che Amazon vorrebbe trasformare in hub di servizio.

Per questo motivo, facciamo un appello alla multinazionale statunitense perché rinunci all’offerta per l’acquisto degli ex depositi Atac, consentendo all’Amministrazione capitolina di acquistarli a un prezzo congruo e riportarli nella disponibilità del patrimonio capitolino per il bene di tutti i romani che ne potranno nuovamente usufruire” conclude la nota.