Fabiano: Municipi dovrebbero partecipare a scelte

Roma – “L’emergenza rifiuti e’ ormai arrivata ad un punto di non ritorno: o si trovano soluzioni immediate o la citta’ sara’ coperta da montagne di immondizia e si arrivera’ al collasso. Nonostante Ama cerchi di assicurare almeno il regolare ritiro dei rifiuti alle utenze piu’ critiche (scuole, ospedali, mercati e caserme) la mancanza di siti recettivi attivi crea inevitabilmente un rallentamento che sta conducendo alla paralisi.”

“L’atteggiamento di tutte le istituzioni che hanno competenza sulla materia e’ attualmente quello di scaricare le responsabilita’ sugli altri. Si’ o no all’utilizzo delle discariche di Colleferro e Falcognana, possibile utilizzo di cave dismesse, si’ o no a nuove discariche in citta’, trattative interrotte, cortei di sindaca e minisindaci. All’emergenza si aggiunge paralisi amministrativa. Roma necessita di un piano industriale e di un nuovo contratto di servizio e non puo’ essere ostaggio di rifiuti, di approcci ideologici e di palliativi e di ricatti politici. Ha bisogno di un azzeramento drastico, radicale e risolutore.”

“In questa fase occorre essere concreti e credibili e togliere i rifiuti dalle strade. Di fronte a questo scenario apocalittico sopravvivono i Municipi, sotto assedio e subissati di lamentele e insulti comprese le segnalazioni seriali su Facebook, strutture di prossimita’ e unici intermediari fra i cittadini esasperati e l’Ama, ridotti a meri portavoce di richieste pur di contenere l’avanzata dei rifiuti nei portoni, nelle strade e davanti alle scuole. I Municipi, che hanno un bilancio derivato e nessuna competenza su Ama e i suoi servizi, dovrebbero viceversa poter partecipare realmente alle scelte riguardanti la raccolta dei rifiuti nel territorio che giorno dopo giorno, con cittadini e associazioni, cercano di rendere piu’ pulito accogliente e vivibile”. Cosi’ in una nota l’assessore all’Ambiente del Municipio Roma II, Rosario Fabiano.