Quantcast

Falastin Festival, Dal Bello: sono dispiaciuta, mi scuso per equivoci

Roma – Cosi’ in una nota la Presidente del Municipio II di Roma, Francesca Del Bello: “Mi dispiace molto che il patrocinio del II Municipio al Falastin – Festival della Palestina, che si sta tenendo a piazzale del Verano, abbia offeso la comunita’ ebraica e abbia indotto l’assessora alla cultura della mia giunta a dimettersi.”

“Innanzitutto, respingero’ le dimissioni e mi auguro che l’assessora torni al suo lavoro. In secondo luogo, come ho gia’ ribadito ieri, il Festival e’ promosso dalla comunita’ palestinese e prevede la partecipazione dell’ANPI, di molte forze democratiche, di parlamentari della Repubblica e di personalita’ della cultura”.

“Un’iniziativa- spiega Del Bello- che intende raccontare le tradizioni della cultura palestinese, le arti, la musica, il teatro. In una prima versione del programma comparivano varie sigle a sostegno dell’iniziativa, tra cui quella del BDS.”

“Ho chiesto l’immediata revisione del programma (trasmesso al Municipio e protocollato il 30.09.2020) come condizione del mantenimento del patrocinio, prendendo le distanze da controverse campagne di boicottaggio e da qualsiasi manifestazione di ostilita’ nei confronti dello Stato di Israele.”

Prosegue Dal Bello: “A tal proposito ho formalizzato con una nota ulteriori mie richieste finalizzate al mantenimento del carattere culturale dell’iniziativa. Mi scuso con la Comunita’ ebraica per gli equivoci provocati dalla diffusione della versione provvisoria del programma.”

“Avremmo dovuto comunicare meglio gli intenti di questo Festival; sono pronta da subito ad incontrare la Comunita’ per proseguire nel miglior modo la nostra consolidata collaborazione volta a combattere e sradicare qualsiasi forma di antisemitismo.”

Conclude Dal Bello: “Il nostro Municipio accoglie le esperienze e le iniziative di tutte le culture che lavorano per la pace e per la non violenza. Principi che guidano le mie scelte e per i quali continuero’ a battermi. Mi auguro che il dibattito possa uscire dal campo delle divisioni e tornare ad essere sereno e costruttivo come lo e’ sempre stato nelle nostre sedi”.