Fallimento Olicar, Asl Roma 5: obiettivo sicurezza impianti

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Roma – “Appreso quanto pubblicato da alcune testate giornalistiche in merito al fallimento della Olicar spa, il Direttore Generale della ASL Roma 5 precisa che e’ intervenuto personalmente sulla vicenda gia’ pochi giorni dopo l’assunzione del ruolo avvenuta a fine novembre scorso gia’ nei primi giorni di dicembre disponendo la risoluzione del contratto con la ditta Olicar spa che, alla luce delle continue inadempienze, era stata gia’ piu’ volte inutilmente diffidata dai responsabili tecnici dell’appalto.”

“Nelle more della risoluzione contrattuale e’ purtroppo avvenuta la sentenza del fallimento della ditta che non fa che confermare lo stato di assoluta decozione dell’azienda medesima. Oggi la cura dello scrivente e’ rivolta in primo luogo ad assicurare la messa in sicurezza degli impianti aziendali affidati alla ditta Olicar spa: in questo senso nella giornata di mercoledi’, 15 gennaio 2020, lo scrivente e’ intervenuto sia presso la curatela fallimentare sia affidando ad altre ditte che gia’ ben conoscevano gli impianti, essendo sub-appaltatori di Olicar spa la messa in sicurezza degli impianti.”

“Seconda cura dello scrivente e’ la piena garanzia dei livelli occupazionali; in questo senso siamo impegnati insieme alle rappresentanze sindacali a garantire il tempestivo passaggio delle maestranze al nuovo soggetto che gestira’ la manutenzione degli impianti. Oggi possiamo affermare che a seguito delle misure che ho tempestivamente assunto che sono state tutte comunicate alla Prefettura, all’assessorato e agli organi di Sicurezza pubblica la situazione di sicurezza degli impianti aziendali e la situazione occupazionale, pur nella complessita’ del quadro che nei pochi giorni di mia gestione mi si e’ presentato, sono sotto controllo. Ovviamente siamo aperti ad ogni utile confronto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori a fianco ai quali certamente troveremo una soluzione che garantisca la piena e totale garanzia occupazionale”. Lo scrive in una nota il direttore generale della Asl Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito.

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