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Farmacista Roma: si parte con 100 dosi vaccino, 20 al giorno

Roma – “Alle farmacie verranno dati 100 vaccini da somministrare in base alle prenotazioni fatte dai pazienti sul portale di ogni Regione. Ogni farmacia aderente potra’ fare massimo 20 vaccini al giorno per 5 giorni”. Cosi’ Giuseppe Longo, storico farmacista romano di piazza Vittorio, spiega come partira’ la somministrazione dei vaccini contro il Covid-19 nelle farmacie.

“Si parla di 100 dosi in cinque giorni perche’ non si prevede ancora quante persone saranno orientate a vaccinarsi in farmacia- aggiunge- ma noi non ci improvvisiamo: potremo somministrare il vaccino solo dopo aver seguito il corso Ecm online della Sapienza di Roma, istituito dall’Ordine dei farmacisti per abilitarci a farlo direttamente o usufruendo di un medico/infermiere sotto la nostra responsabilita’”.

Per quanto riguarda le procedure di sicurezza ed emergenza, valgono le “stesse misure adottate nei gazebo e nei centri vaccinali- continua Longo- che per il farmacista sono facili da osservare: la bombola di ossigeno e l’adrenalina in caso di shock anafilattico.”

“La farmacia e’ l’istituto in cui c’e’ una disposizione immediata di tutto quello che serve per garantire la sicurezza dei pazienti. Chi pensa che possa essere meno sicuro in farmacia si sbaglia- sottolinea Longo- sara’ naturalmente definito uno spazio dove far sostare le persone per controllare eventuali reazioni avverse”.

Per lo storico farmacista un problema tuttavia c’e’: “L’accordo nazionale rimanda alle Regioni l’organizzazione dell’erogazione e somministrazione dei vaccini, e ogni Regione cambiera’ modalita’. È grave perche’, ad esempio, un pugliese che lavora a Milano rischia di non avere il diritto di fare il vaccino”.

In ogni caso la farmacia Longo ha subito aderito alla proposta di Federfarma: “Stasera inizio il corso- dice il farmacista- poi seguira’ l’iscrizione, ma i tempi saranno dettati dal momento in cui ci porteranno i vaccini in base alle disponibilita’. Al 99% non sara’ prima della fine di aprile- fa sapere- anche perche’ si spera che a fine aprile saranno vaccinate tutte le categorie a rischio e restera’ la popolazione di massa”.

In farmacia non possono essere vaccinati gli “anziani o le persone con patologie. Da noi saranno indirizzati solo i pazienti fino ai 50 anni e senza patologie”.

Longo chiude poi sulle competenze: “Trovo fuorviante che un professionista laureato debba immaginare chissa’ quali tragedie per fare una puntura. Chi contribuisce ad aiutare la categoria dei medici vaccinatori e i cittadini- conclude- deve essere messo nelle migliori condizioni per farlo”.