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Fassina-Grancio: assenza interesse pubblico confermata da parere Adlaw

Roma – “Sul progetto di business park a Tor di Valle, presentato da Parnasi e Pallotta, il parere pro veritate di Adlaw, studio di consolidata professionalita’, conferma le ragioni della nostra proposta di delibera consigliare per l’annullamento dell’interesse pubblico all’operazione. Sapevano da sempre di poter andare in annullamento, ma per ragioni ancora tutte da verificare anche dalla magistratura, la maggioranza M5S in Campidoglio voleva non vedere. Anche se in ritardo ben venga il parere legale pro veritate, meritoriamente richiesto dal gruppo M5S della Regione Lazio. Si conferma cosi’, con accurate fonti giuridiche e giurisprudenziali che non esiste alcun diritto acquisito dei proponenti e che responsabilita’ per danni erariali insorgerebbero in capo ai consiglieri comunali qualora si procedesse all’approvazione della variante urbanistica prevista, date le numerose carenze procedurali evidenziate. Infine, viene anche confermato che, per evitare gli effetti catastrofici sulla mobilita’ segnalati dalla relazione del Politecnico di Torino, sarebbero necessarie ingentissime risorse pubbliche, nell’ordine di centinaia di milioni di euro, un dato finora negato. Auspichiamo che nell’esame in Assemblea Capitolina della nostra proposta di delibera anche i consiglieri del M5S riconoscano i dati di realta’ e l’assenza dell’interesse pubblico per il progetto di Parnasi e Pallotta”. Cosi’ in una nota Cristina Grancio esponente di Democrazia e Autonomia (demA) e capogruppo del Misto in Assemblea capitolina e Stefano Fassina consigliere Sinistra per Roma deputato Leu.