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Fassina: votare no a referendum per salvare trasporto pubblico

Roma – “Sono gli ultimi giorni per informare i cittadini e discutere del futuro del trasporto pubblico a Roma, del diritto a una mobilita’ decente, non soltanto di Atac. Si vota domenica 11 novembre. Siamo impegnati a proporre un’alternativa effettivamente migliorativa alle favole sulla liberalizzazione e privatizzazione della gestione del servizio. Raccontiamo la verita’: i disservizi, di cui ogni giorno i cittadini sono vittime, derivano dai tagli ultradecennali al fondo per il trasporto pubblico locale e dal conseguente debito paralizzante per investimenti in mezzi e reti; dalle carenze di corsie preferenziali e nodi di interconnessione; da un pessimo assetto urbanistico della citta’, la cui scarsissima densita’ abitativa determina extra-costi. Votare No e’ la prima condizione per salvare, per riorganizzare radicalmente il trasporto pubblico locale attraverso Atac”. Cosi’ in una nota Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma e deputato LeU.

“La liberalizzazione/privatizzazione della gestione del trasporto pubblico- aggiunge- porterebbe solo a copiose rendite per i privati, come nel caso delle autostrade e degli aereoporti, a danno degli utenti e dei lavoratori. Domani, 7 Novembre alle 16 siamo, alla Casa della Citta’, in via della Moletta 85; giovedi’ 8 alle 18 in via Nazionale 66 in un confronto con Stefano Parisi; venerdi’ 9 nella sala consiliare del VI Municipio a Torbellamonaca. Tante le iniziative dei comitati per il No che si sono svolte e si stanno svolgendo in tutta la citta’, dalle fermate Metro, ai mercati, nelle piazze, consapevoli del significato e del valore di questa consultazione. Votiamo No per dire basta alle politiche di privatizzazione dei servizi pubblici”.