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Fattori: parlare ora di Raggi serve a distrarre, caso Siri gravissimo

Roma – Elena Fattori, senatrice del M5S, e’ intervenuta ai microfoni de ‘L’Italia s’e’ desta’ condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Universita’ Niccolo’ Cusano. Sull’indagine nei confronti di Armando Siri e la reazione della Lega. “Invocare la Raggi adesso e’ un’arma di distrazione di massa- ha affermato Fattori- il caso Siri e’ gravissimo, dal punto di vista politico ancor prima che giudiziario. Che si invochi la Raggi per insabbiare un caso cosi’ delicato mi sembra un pretesto”.

“Quando non si sa cosa fare si picchia su Virginia Raggi, questo e’ un giochino che conosciamo -spiega Fattori-. Toninelli ha fatto benissimo a revocare le deleghe a Siri. Salvini da ministro dell’Interno dovrebbe cercare di arrestarlo Matteo Messina Denaro, quindi se sara’ confermato che Denaro possa aver avuto anche lontanamente e indirettamente rapporti con il suo sottosegretario e’ chiaro che Salvini dovra’ intervenire. Noi Marcello De Vito l’abbiamo cacciato subito. Al minimo sospetto sospendiamo i nostri esponenti, la Lega al momento si sta comportando in maniera diversa. Non credo che il governo sia a rischio francamente, si dice ormai da un anno. Per me questo governo durera’ perche’ e’ quello che vogliono gli italiani. Dovra’ essere la bravura del M5S a tirare l’azione del governo verso il M5S che e’ il gruppo con maggiori parlamentari. Critiche dal Pd? Se il Pd vuole dimostrare di avere un’etica superiore, prima metta al centro la questione morale”.

“Io sono stata molto dura sul caso Diciotti perche’ bisognava puntare i piedi e ribadire cos’era il M5S rispetto alla responsabilita’ politica e giuridica- ha dichiarato Fattori- e li’ si e’ fatta una deroga che, a mio avviso, ha segnato un punto di svolta. Sul salvare Salvini dal processo il popolo 5 Stelle si e’ spaccato. Quando si tradisce il popolo 5 Stelle si pagano le conseguenze, quindi e’ molto pericolosa l’alleanza con Salvini e bisogna gestirla con molta accortezza, finora invece questo e’ stato fatto in maniera altalenante. Io sono ancora sotto giudizio dei probiviri per essermi opposta in alcune questioni”.

“Tra i probiviri c’e’ anche Fraccaro e bisognerebbe ragionare su questo perche’ crea un brutto conflitto d’interessi avere un ministro che giudica un parlamentare -prosegue la senatrice-. Ha poco senso un collegio dei probiviri nominato dal capo politico che e’ anche vicepremier. C’e’ una commistione di poteri dello Stato che dovrebbe essere risolta nel M5S. Penso che prima delle elezioni europee continueranno queste contrapposizioni con la Lega, ma spero che anche dopo si continui a tenere ferme le posizioni sui propri principi”.