Fbf Roma, ricordo difesa ebrei con falsa diagnosi ‘Morbo K’

Roma – Molto si e’ parlato del contributo che l’ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina di Roma diede nel salvare decine di ebrei dalle persecuzioni naziste, offrendo ricovero ai ‘vicini’ del ghetto con la falsa diagnosi del Morbo K. Meno ci si e’ soffermati sul ruolo fondamentale che ebbero i religiosi dell’Ordine ospedaliero dei Fatebenefratelli, ‘proprietari’ del Nosocomio, e dell’allora responsabile della Comunita’ religiosa all’Isola, fra Maurizio Bialek, nel dare luogo a gesti memorabili di uomini come il primario Giovanni Borromeo e il suo allievo, Adriano Ossicini che con questa diagnosi fittizia di malattia estremamente pericolosa riuscirono a tenere lontane le forze tedesche dal reparto di isolamento del Nosocomio. Il Fatebenefratelli, ispirandosi ai valori dell’accoglienza e dell’ospitalita’ fondamentali per l’Ordine, in quegli anni sposava fortemente il pensiero antifascista: Fra Bialek aveva installato negli scantinati dell’ospedale una ricetrasmittente clandestina, in continuo contatto con i partigiani laziali; nei reparti lavoravano uomini come il professor Borromeo e il suo allievo, lo psichiatra Ossicini, ex-senatore e professore universitario recentemente scomparso, che partecipavano attivamente alla Resistenza; sempre con l’avallo dei religiosi, in ospedale si era rifugiato e lavorava, non ufficialmente ma stipendiato, un medico ebreo, Vittorio Sacerdoti. Per dare risalto al determinante contributo dei religiosi ospedalieri in difesa degli ebrei romani negli anni dell’ultima resistenza (1943-1944) e fare memoria di quanto accaduto in quel periodo, la Comunita’ dei Fatebenefratelli all’Isola Tiberina promuove un Convegno, mercoledi’ 20 novembre 2019 alle 15.30, nella Sala Assunta del Nosocomio. Aprira’ l’incontro, il priore dell’ospedale fra Angel Lopez. Tra i temi all’attenzione (e rispettivi relatori): l’operato dei religiosi Fatebenefratelli durante l’occupazione nazista (fra Giuseppe Magliozzi, medico); la testimonianza del medico Sacerdoti sulle vicende del 1943-44 (professor Pier Luigi Guiducci, storico); il generale Lordi, il professor Borromeo e l’eccidio delle Fosse Ardeatine (professoressa Anna Maria Casavola, direttore responsabile di “Noi dei Lager”); gli Ebrei accolti dal Fatebenefratelli durante gli arresti e i rastrellamenti (professor Claudio Procaccia, direttore Dipartimento Cultura Comunita’ ebraica di Roma).