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Fdi, ecco proposta nuovo regolamento somministrazione in Centro

Roma – Favorire attraverso uno snellimento burocratico il libero accesso alle attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande puntando sulla qualita’ dell’offerta e rispettando le esigenze di tutela delle caratteristiche ambientali, archeologiche, monumentali, artistiche e storico-culturali della citta’ di Roma.

È l’obiettivo della proposta di delibera per la modifica dell’attuale Regolamento capitolino in materia, datato 2010, presentata stamattina in conferenza stampa dal coordinamento romano e dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

Presenti all’iniziativa Andrea De Priamo, capogruppo in Campidoglio, Stefano Tozzi, capogruppo nel I Municipio, Massimo Milani, coordinatore romano e Maurizio Forliti, responsabile Commercio del coordinamento regionale di Fdi.

Per De Priamo “parliamo di un regolamento obsoleto, ormai sono passati 11 anni dall’approvazione della delibera 35/2010, dopo questa pandemia e il cambiamento radicale del tessuto del Centro storico abbiamo ritenuto necessario presentare questa proposta, gia’ portata all’attenzione del I Municipio.”

“Ora passera’ in commissione, l’obiettivo e’ procedere all’esame con le associazioni di categoria e i residenti per portarla in Assemblea capitolina prima della fine della consiliatura, con elementi di arricchimento e miglioramento dell’offerta di somministrazione nel Centro storico. Per noi la chiave e’ la qualita’, solo cosi’ avviene la tutela”.

Questa, ha aggiunto Forliti, “e’ una delibera di indirizzo che potra’ essere modificata nella discussione e tende verso la riqualificazione delle attivita’ di somministrazione. Nel I Municipio presenteremo diversi emendamenti sui dehors per un servizio che mira alla qualita’, che e’ quello che oggi manca sul tema dell’Osp. Per qualcuno magari sara’ una proposta esplosiva, ma abbiamo voluto gettare un sasso nello stagno perche’ il mondo del commercio, e in particolare della ristorazione, sta cambiando e il vecchio regolamento va modificato”.

“Manteniamo gli ambiti di tutela senza liberalizzare o aprire indiscriminatamente, ma alcune storture vanno modificate per una maggiore flessibilita’ verso l’apertura di nuovi locali di somministrazione nel rispetto delle distanze e tenendo conto delle nuove situazioni sopravvenute e della crisi del commercio causata dal Covid”, ha sottolineato Tozzi.

“Non siamo a favore di nuove aperture, ma della qualita’ dell’offerta commerciale, quindi ad esempio siamo fermamente contrari all’apertura di nuovi ‘bangla market’. Vogliamo sostenere un’offerta di qualita’ attraverso la semplificazione delle procedure burocratiche d’accesso da parte di Roma Capitale”.