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FdI: esposto a prefetto per via Roma intitolata ad Almirante

Roma – Dopo il caso di Ladispoli, il gruppo FdI capitolino torna a insistere sull’intitolazione di una via di Roma a Giorgio Almirante. Fratelli d’Italia critica in particolare il dietrofront del Campidoglio – che prima, il 14 giugno scorso, disse si’ con una mozione approvata quasi all’unanimita’, e poi, il 26 giugno, fece retromarcia con altri due provvedimenti – e presenta un esposto al Prefetto Paola Basilone per richiedere di verificare eventuali violazioni della normativa da parte del vicesindaco e presidente della commissione Toponomastica Luca Bergamo, nel non attuare la prima mozione. Perche’ il Consiglio comunale cambio’ idea? A seguito della votazione in Aula della mozione, molti consiglieri della maggioranza sostennero di averla approvata ‘inconsapevolmente’.

Il 26 giugno arrivarono quindi altre due mozioni che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Bergamo al gruppo Fdi, “annullano e superano la precedente”. I provvedimenti approvati in un secondo momento, infatti, impegnano la Giunta “a non procedere all’intitolazione di toponimi ad esponenti politici portatori di idee riconducibili al disciolto partito fascista o a persone che si siano esposte con idee antisemite e razziali”. Sempre secondo i firmatari dell’esposto al prefetto, il vicesindaco aggiunse che qualora gli uffici preposti avessero ritenuto di valutare comunque la proposta l’avrebbe “rigettata in ogni sede”.

“Riteniamo grave- hanno detto nella sede dei gruppi capitolini, durante la presentazione dell’esposto alcuni consiglieri firmatari, tra cui il capogruppo Andrea De Priamo, Francesco Figliomeni, Fabrizio Ghera, Lavinia Mennuni e Rachele Mussolini- che per motivi meramente ideologici debba essere ancora una volta calpestata l’onorabilita’ di un uomo politico che ha fatto la storia di questo Paese”.

“Con la via all’ex leader dell’Msi- ha aggiunto De Priamo- vogliamo celebrare il persorso di vita democratica del Politico Almirante durato 40 anni. E non gli errori commessi in precedenza durante il ventennio, commessi da lui cosi’ come da molti altri.
In un’epoca in cui era difficile non commetterli. Con l’esposto al prefetto ci affidiamo a una figura neutrale e super partes per fare chiarezza. Questa e’ una battaglia che portiamo avanti per l’onorabilita’ della destra italiana”.