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Fdi, Figliomeni: stop cremazioni cimitero Flaminio epilogo immobilismo Raggi

Roma – “La comunicazione dell’Ispettorato Flaminio con la quale rappresenta agli operatori delle agenzie funebri che nelle camere mortuarie dei cimiteri Flaminio e Verano si e’ praticamente raggiunto il numero massimo di salme ospitabili e che, a partire da oggi, non sara’ possibile conferire salme presso il Cimitero di Prima Porta con destinazione cremazione rappresenta il degno epilogo dell’immobilismo della Sindaca Raggi.”

“Abbiamo denunciato a piu’ riprese, nel corso della consiliatura e anche di recente con una ennesima interrogazione, il totale lassismo dell’Amministrazione a 5 Stelle e lo stato di allarme con riguardo al numero delle salme in attesa per la tumulazione e l’inumazione sia per mancanza di spazi, ma soprattutto per un’eccessiva burocratizzazione e oggi, purtroppo, si avvera quanto avevamo piu’ volte paventato.”

“Un disastro addebitale solamente al Sindaco che, speriamo per rispetto dei familiari dei defunti, non dovrebbe permettersi di addebitare questo disastro al Covid-19.”

“Era agosto 2017 quando l’allora assessore Pinuccia Montanari presentava, e la Raggi approvava, una Memoria di Giunta che prevedeva l’ampliamento del cimitero Laurentino e l’estensione degli impianti crematori, visto l’incremento del numero annuale delle persone che optano per la cremazione.”

“Ebbene, sono passati quattro anni e il provvedimento e’ rimasto lettera morta, l’assessore tanto per cambiare e’ stata cacciata e, nel mentre, i 5 Stelle si sono solamente preoccupati di elargire consulenze dimenticandosi totalmente dei cimiteri capitolini che versano in uno stato di completo abbandono e con la beffa per i cittadini romani che, non solo hanno perso i loro cari, ma dovranno anche imbattersi in lungaggini burocratiche con un aumento dei costi”. Lo dichiara Francesco Figliomeni consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.