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Fdi, Trancassini: no termovalorizzatore per bruciarne il più possibile

Roma – No al termovalorizzatore di Roma inteso come “scorciatoia” per “bruciare il più possibile”. Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire ha spiegato la posizione del suo partito sull’impianto proposto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per arrivare alla chiusura del ciclo capitolino dei rifiuti e che molto sta facendo discutere.

“Il tema del termovalorizzatore è molto serio, la scorsa settimana ho riunito parlamentari del Lazio, consiglieri regionali, della Città Metropolitana, quelli provinciali e del Campidoglio di Fratelli d’Italia- ha spiegato- E’ stata una riunione molto lunga dove abbiamo ragionato del ciclo dei rifiuti su scala regionale. Perché non si può pensare di affrontare questo tema guardando solo a Roma.”

“Mentre si parla di termovalorizzatore, infatti, la Regione sta cercando di fare approvare gli enti di gestione degli Ato perchè in questo modo, senza avere una politica dei rifiuti e senza sapere ciò che succede a Roma, intanto elegge presidenti e cda di questi organi: l’ufficio di collocamento della Regione è sempre aperto, anche quando questi enti non servono”.

L’esponente del partito di Giorgia Meloni ha tenuto a precisare che “non siamo contrari agli impianti. Oggi ce ne sono di ultima generazione, quindi al riparo da problemi di inquinamento, ma non vogliamo che diventino una scorciatoia. Esiste certamente una questione di chiusura del ciclo dei rifiuti ma il talquale va ridotto attraverso un’ottima raccolta differenziata.”

” Invece stiamo assistendo a una totale inversione a U del Pd che, incapace di affrontare questo tema, pensa di bruciare quanto più possibile. Non funziona così nelle altre capitali. La differenziata va potenziata e poi va chiuso il ciclo con impianti di ultima generazione che permettono di coniugare ambiente e soluzione”.

Che tipo di impianti alternativi agli inceneritori? Forse un ossidocombustore, cioé un impianto che “brucia” i rifiuti attraverso l’ossigeno puro e quindi non produce fumi né scarti da smaltire in discarica? “Stiamo valutando con il tavolo che questa settimana si riunirà nuovamente.”

“Sicuramente tra un impianto che ha un impatto ambientale rispetto a uno che ne ha meno, anche se l’investimento è diverso, si sceglie il secondo- ha concluso Trancassini- Non è un tema che si affronta sull’onda del problema dei cinghiali e dei rifiuti che non si riescono a risolvere, pensando poi di buttare tutto a bruciare dentro un termovalorizzatore”.