Federalberghi: a disposizione per senza fissa dimora, ma Comune ci chiami

Roma – “La nostra disponibilita’ ad accogliere i senza dimora nelle nostre strutture c’e’, come c’e’ sempre stata per le emergenze, ma e’ l’amministrazione che deve farsi sentire, non possiamo sostituirci alle istituzioni”. Intervistato dall’agenzia Dire, Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, risponde cosi’ all’appello lanciato dalla Comunita’ di Sant’Egidio, che ha chiesto di mettere a disposizione per i senza dimora gli edifici pubblici e gli alberghi attualmente chiusi per il Covid-19, a fronte di un indennizzo.

E proprio per arginare la mancanza di posti letto negli ospedali causata dall’emergenza Covid-19, gli alberghi romani hanno sottoscritto un accordo con l’amministrazione per ospitare i pazienti.

“Avevamo anche proposto al Comune di aprire le nostre strutture a chi doveva stare in quarantena – anche a costo diretto e non dell’amministrazione – ma non ci hanno risposto. Il punto- spiega Roscioli- e’ che noi non possiamo farci carico di alcuni aspetti, perche’ si tratta di persone fragili e servono specifiche responsabilita’ e competenze”. In questo caso l’emergenza e’ il freddo che attanaglia l’Italia e la Capitale, causando anche decessi di chi e’ costretto a dormire per strada.

“Finora non si e’ fatto sentire nessuno, ma e’ necessario che sia il Comune a muoversi e poi gli alberghi che vogliono aderire si mettono a disposizione. Siamo in stretto contatto con il Campidoglio e la Protezione civile- aggiunge il presidente- e ogni volta che c’e’ un’emergenza ci contattano, ma questa volta ancora non e’ accaduto. Se ci chiamano, noi rispondiamo, come abbiamo sempre fatto”.