Feto sepolto, Magi: Comune deve modificare regole gestione sepolture

Roma – Cosi’ Riccardo Magi, deputato di +Europa, sulla sua pagina Facebook: “Il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di aprire un’istruttoria per fare luce su quanto accaduto in merito alla dolorosa vicenda del feto sepolto a Roma con il nome della mamma, per accertare la regolarita’ dei comportamenti adottati dai soggetti pubblici coinvolti, la struttura sanitaria in primis, ma anche Ama cimiteri capitolini e il Comune di Roma.”

“Ne ho parlato su questa pagina proprio due giorni fa, sollecitando il Garante che e’ intervenuto con rapidita’ per quanto di sua competenza. Esiste una legge nazionale che disciplina la sepoltura dei feti abortiti dopo le 20 settimane, ma sono i regolamenti comunali oggi che decidono le modalita’ di gestione degli stessi una volta trasferiti nel cimitero del Comune in cui avviene l’aborto.”

Conclude Magi: “Il Consiglio comunale di Roma, dopo questa brutta pagina, approvi velocemente una modifica del regolamento comunale che ponga in primo piano il rispetto della privacy e della volonta’ della donna e preveda, tra le altre cose, l’eliminazione immediata di tutti nomi dalle croci gia’ presenti”.