Quantcast

FI e UDC presentano lista, Tajani: necessaria rivoluzione pacifica

Roma – Forza Italia e Udc hanno presentato oggi a Roma la lista unitaria per le elezioni comunali della Capitale, a sostegno della candidatura a sindaco di Enrico Michetti.

“Roma ha bisogno di una pacifica rivoluzione- ha detto il coordinatore nazionale azzurro, Antonio Tajani- serve un salto di qualità amministrativo, così come sono necessari più poteri, in linea con quelli delle altre grandi capitali d’Europa e del mondo.”

“Su questo Forza Italia ha depositato in Parlamento una proposta di riforma costituzionale, primo firmatario Paolo Barelli, tuttavia Raggi e Zingaretti potrebbero fin da subito fare un primo passo nella giusta direzione utilizzando gli strumenti che offre la legge approvata dal governo Berlusconi per dare più poteri alla Capitale”.

“Siamo molto soddisfatti della qualità della lista- ha sottolineato Maurizio Gasparri, coordinatore romano di FI- tutti i candidati sono espressione della politica impegnata sul territorio ma anche delle professioni: la nostra lista punta sulla concretezza e sull’esperienza”.

Per il segretario Udc Lorenzo Cesa: “c’è bisogno che nell’amministrare Roma la politica torni alla concretezza, mancata in questi ultimi anni. Bisogna fare una campagna elettorale all’insegna della verità, annunciando fin da subito quello che è possibile fare fin dal giorno dopo della vittoria”.

“La lista insieme a Forza Italia- ha evidenziato il portavoce nazionale e responsabile romano Udc, Antonio Saccone- è stata una scelta naturale. Il nostro è un contributo serio per fare in modo che in Campidoglio ci vadano persone che abbiano soprattutto competenza”.

Concetto ribadito anche dalla capolista Maria Spena: “Il nuovo Consiglio comunale di Roma deve distinguersi anche per competenza e coerenza. Roma deve tornare alla normalità, innanzitutto ripristinando l’ordinario. Sarà una sfida ardua ma ne saremo all’altezza, così come auspichiamo che la città possa godere dei benefici della riforma dei poteri che noi abbiamo proposto in Parlamento: maggiore autonomia decisionale su infrastrutture, trasporti, sicurezza e ambiente”.