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FI, Giro: epilogo Raggismo con autobus in fiamme

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Roma – “L’ennesimo bus in fiamme a Roma è solo il catastrofico epilogo del raggismo. La gestione del trasporto pubblico nella Capitale ormai è arrivata al capolinea sia come normale efficienza sia come programmazione futura. La lentezza e la burocratizzazione nelle gare di appalto sono sotto gli occhi di tutti.”

“Ad esempio la Giunta Raggi in 5 anni non è riuscita a redigere ed espletare una gara del valore di oltre 1 miliardo di euro, scaduta dal 2018, ricorrendo a quelle proroghe per le quali prima lei stessa denunciava i precedenti amministratori comunali e nonostante la stessa Raggi appena eletta avesse contestato i ritardi nei pagamenti nei confronti degli autisti e la scarsa qualità del servizio gestito, ancora oggi è in proroga, dalla società privata Roma TPL S.c.a.r.l.”. Così Francesco Giro, senatore FI.

“E’ palese, per continuare, che questa giunta ha dimostrato una totale mancanza di competenza amministrativa. I documenti di gara (avviata con Delibera di Giunta 134 del 23.06.2017) sono stati più volte revocati e modificati in quanto errati, non conformi alle norme di legge ovvero viziati da una serie di errori anche solo formali.”

“Anche l’attuale bando in corso per il trasporto pubblico è sub iudice, visto che il TAR si pronuncerà il 9 Giugno e la scadenza (già prorogata più volte) del primo settembre potrebbe essere nuovamente posticipata, salvo addirittura che il TAR non ne disponga la revoca o la ripubblicazione.”

“In questo caso ci vorrà ancora un altro anno per vedere definita una questione così importante sia per il futuro di 1.700 lavoratori, sia per le tante imprese romane e laziali che sperano di ritagliarsi un ruolo nel servizio (ora più accessibile in quanto diviso in 2 lotti) anche tenuto conto dello stato di crisi del turismo a causa della pandemia che ha devastato l’economia interna.”

“Un altro aspetto importante è che, in assenza di nuovi gestori individuati tramite gara, il servizio continua ad essere svolto con autobus di vecchia generazione, nessun veicolo a metano, ibrido o elettrico (basta vedere l’ultima, delle tante, gaffe su presunti autobus a metano ma in realtà con una motorizzazione diesel e di conseguenza smentita dall’ssessore ai Trasporti): le periferie romane, verso le quali il servizio è destinato, e gli stessi romani, meritano senz’altro di più”, conclude Giro.

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