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FI: sì a referendum per dire no a Raggi e migliorare Tpl

Roma – Forza Italia dice ‘si” al referendum cittadino per la messa a gara della gestione del trasporto pubblico locale di Roma, chiamando al voto domenica 11 novembre tutti i propri elettori con un duplice obiettivo: “migliorare” il tpl e “dire basta” all’amministrazione Raggi. A lanciare la linea dei forzisti romani e’ stato il capogruppo capitolino e coordinatore cittadino di Forza Italia, Davide Bordoni, in una conferenza stampa nella sede del partito a piazza San Lorenzo in Lucina insieme a quadri e parlamentari eletti a Roma.

“Bus in fiamme, guasti continui, una situazione di criticita’ molto forte. Roma e’ al capolinea, e’ una citta’ che in due anni e mezzo di amministrazione del Movimento 5 Stelle non solo non e’ riuscita a fare il salto di qualita’ che i cittadini aspettavano, ma in tanti settori ha raggiunto un degrado significativo, e uno dei servizi, o meglio disservizi che meglio sintetizzano la situazione e’ quello legato al tpl, e quindi Atac”, ha detto Bordoni.

Spiegando che “la linea di Forza Italia e’ quella di andare a votare al referendum e votare si’ a entrambi i quesiti, non solo per i trasporti ma per dire basta a questa amministrazione che ha peggiorato la citta’, dalla sicurezza alla pulizia”. Per il futuro di Atac, ha sottolineato il coordinatore romano di Fi, “noi proponiamo un mix pubblico-privato come Acea, ma prima di tutto sottolineiamo che Raggi si riempie tanto la bocca con la democrazia diretta e poi ha boicottato questo referendum, mettendo due righe sul sito del Comune e non facendo alcuna campagna informativa”.

“Atac ha costi insostenibili e deve diventare un faro di efficienza, la governance deve rimanere pubblica ma con la forte partecipazione del privato in maniera che il Comune mantenga l’indirizzo su tariffe, orari e livelli delle prestazioni- ha concluso Bordoni- Bisogna valorizzare le professionalita’ interne di Atac, che in questo modo uscirebbe dal baratro dopo un concordato che penalizza gli investinenti e anche il capitale umano dell’azienda”.