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Fials: proroga contratti personale Covid ottima cosa, ma siano tutti a tempo indeterminato

Roma – “Confidiamo nel percorso di rafforzamento del Servizio sanitario regionale comprensivo di offerte territoriali, implementazione della rete ospedaliera e incremento del personale operativo. L’accordo sottoscritto in Regione Lazio per prorogare i contratti a tempo determinato del personale impegnato con l’emergenza Covid fino al 31 dicembre 2022, ci fa ben sperare che prossimamente si riesca a inquadrare in pianta stabile gli operatori sanitari precari e si scriva la parola fine all’intermediazione di manodopera”.

Così in un comunicato la Segreteria provinciale Fials di Roma che specifica: “Siccome alla data del 30 settembre 2021 risultano attivati ben 5.000 contratti di natura subordinata a tempo determinato, rapporti di collaborazione e di altra natura, la Nostra Organizzazione auspica di sottoscrivere al più presto un’intesa che consenta al Servizio sanitario regionale di implementare l’assistenza territoriale, l’offerta specialistica sia diagnostica a partire dalle aziende e dagli enti locali.”

“Per Noi l’accordo siglato è molto importante per i tanti lavoratori e lavoratrici che hanno preso in carico con professionalità i cittadini della nostra Regione garantendo con alta qualità, le cure dovute in questi due anni difficili segnati dalla pandemia. Ora la Fials attende dal Governo, che avvii la nuova stagione di assunzioni oltre alle stabilizzazioni dovute del personale precario.”

“E’ necessario rivedere i tetti di spesa fermi al 2004 per garantire il rilancio del Ssr e Ssn sul territorio con i nuovi Pnrr e prendendo in carico i più fragili in ogni Municipio implementando le Case della salute, le cure domiciliari e quanto necessario su tutto il territorio e che fissi il principio che nella sanità pubblica dovranno esistere solo Ccnl a tempo indeterminato e mai più precario”.

“Altrettanto ci auguriamo che si riesca nell’intento di abbattere le liste d’attesa per la diagnostica e mettere fine al malcostume delle agende chiuse che non consentono agli utenti di prenotare i propri esami in tempo utile rispetto alle necessità”, prosegue la Fials.

“Quello che più ci sta a cuore è il rispetto reciproco che le Istituzioni devono dimostrare nei confronti degli utenti/contribuenti e al contempo degli operatori sanitari. Far ripartire le assunzioni a tempo indeterminato produrrà un carico di lavoro inferiore dei lavoratori strutturati al fine di migliorare prestazioni e capacità diagnostica.”

“A oggi la nostra preoccupazione risiede nell’ipotesi di tagli da parte del Governo di una fetta pari a 4 miliardi del fondo sanitario. Senza quelli difficilmente si riuscirà a portare avanti il suddetto accordo e ottemperare alle richieste sottoscritte da più parti. Ci appelliamo- conclude la Fials- al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, affinché faccia sentire la propria voce al governo con una sua apposita motivazione”.