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Fico: “I porti non li chiuderei”

Matteo Salvini, interpellato circa le dichiarazioni del Presidente della Camera, ha risposto che si tratta di un “un suo punto di vista personale”

Salvini e Di Maio: “Non è questa la linea del governo”

Ci risiamo. Dopo un inizio burrascoso nella formazione del Governo, sembrava che Di Maio e Salvini avessero trovato un accordo tale per poter governare insieme “per il bene del Paese”. Tutto andava per il verso giusto fino ad oggi quando, a sorpresa, arrivano le dichiarazioni del Presidente della Camera Roberto Fico in materia di migranti. “I porti non li chiuderei”. Queste le parole della terza carica dello Stato che hanno scatenato subito le reazioni sia di Di Maio che di Salvini.

Durante una visita all’hotspot di Pozzallo, Fico ha dichiarato che sul tema migrazione ci vogliono “cuore e testa”. Poi aggiunge: “Bisogna essere solidale con chi emigra, sono storie drammatiche che toccano il cuore. Tocca all’Europa farsi carico di quest’emergenza, non solo all’Italia, e bisogna tirare fuori gli estremismi perché la solidarietà si fa insieme. Se questo è un approdo, deve essere un approdo europeo”.

Intervenuto il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio che tenta di dare una spiegazione plausibile alle dichiarazioni di Roberto Fico anche se fa sapere che il governo sulla questione migranti rimane compatto. Nessuno ha mai chiuso i porti, abbiamo chiuso alle ong che non rispettano le regole. Quelle di Fico sono dichiarazioni del presidente della Camera. Le rispettiamo, ma non è la linea del governo. Questo il ragionamento che il vicepremier e Ministro dello sviluppo economico e del lavoro avrebbe fatto.

Matteo Salvini, Ministro dell’Interno e vicepremier insieme a Di Maio, interpellato circa le dichiarazioni del Presidente della Camera, ha risposto che si tratta di un “un suo punto di vista personale”. “Non siamo in una caserma” aggiunge “è giusto che ognuno esprima le proprie idee. Poi i ministri fanno i ministri. E quindi le scelte sono quelle che gli italiani stanno toccando con mano da quasi un mese”.

Sulla sua pagina Facebook Salvini interviene anche sulla ong Open Arms che ha soccorso 59 migranti. “La nave Open Arms – scrive il ministro – di Ong spagnola con bandiera spagnola, si è lanciata poco fa verso un barcone e, prima dell’intervento di una motovedetta Libica in zona, ha in tutta fretta imbarcato una cinquantina di immigrati a bordo. Questa nave si trova in acque Sar della Libia, porto più vicino Malta, associazione e bandiera della Spagna: si scordino di arrivare in un porto italiano. Stop alla mafia del traffico di esseri umani: meno persone partono, meno persone muoiono”.

Non sembra essere della stessa opinione il Ministro dell’Interno maltese Michael Farrugia che su twitter pubblica una mappa nella quale si evidenziano le distanze tra il punto dove si trova la nave della Ong, Lampedusa e Malta. L’intervento di Open Arms è avvenuto “in zona Sar libica, tra Libia e Lampedusa, Italia. Matteo Salvini la smetta di diffondere notizie scorrette tirando in ballo Malta senza alcuna ragione”.

Insomma sulle responsabilità di chi deve salvare chi, la strada è ancora lunga da percorrere. Il leader della Lega è sempre stato molto chiaro sulla questione migrazione. “Noi vogliamo limitare le partenze per ridurre il numero dei morti, perché più disperati partono e più disperati muoiono e peggio stanno anche gli italiani. Con 5 milioni di italiani sotto la soglia della povertà è dovere di un governo pensare prima alla nostra gente”. Dalle parole ai fatti.

Silvia Roberto