Fiepet-Confesercenti: bar e ristoranti vanno riaperti

Roma – “Se l’auspicio e’ che per il fine settimana la Regione Lazio potrebbe tornare zona gialla, allora serve uno sforzo di tutti per dare uno scatto di reni, nella Capitale, a tutte quelle attivita’ commerciali fortemente colpite dal fermo pandemico e dalle chiusure di questi mesi. In particolare la ristorazione, che comprende bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e streetfood.”

“Come Fiepet-Confesercenti ribadiamo l’invito al presidente della Regione Zingaretti – come abbiamo spiegato anche al prefetto di Roma – di intervenire presso il Governo affinche’ i pubblici esercizi di Roma e Lazio possano riaprire con servizio esclusivamente al tavolo fino alle 22 e in via subordinata i bar fino alle 20 e i ristoranti fino alle 22.”

“Le misure per operare in sicurezza ci sono tutte, i locali sono ampiamente adeguati ai protocolli e osservano tutti i dispositivi anti Covid. Congiuntamente, al fine di evitare possibili assembramenti, chiediamo il divieto assoluto del consumo di alcool sulla pubblica via in particolare nelle zone della movida cittadina.”

“La ristorazione romana ha gia’ perso 200 milioni di euro e 5 mila aziende hanno gia’ chiuso ed i ristori hanno soltanto coperto il 5% degli incassi perduti nell’anno 2020.”

“A cio’ si aggiunge l’ammanco dei ristori per i centri storici e della filiera della ristorazione che attende il Ristori 5 tramite il fondo perequativo comunicatoci dal Mise.Riaprire domenica prossima significherebbe restituire una boccata d’ossigeno alle micro imprese e alla filiera dell’agroalimentare. Un ritorno in pista che in termini economici equivarrebbe per il solo mese di febbraio a +30 milioni di euro, che significa tutela occupazionale e Pmi in carreggiata”. Cosi’ in un comunicato Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio.