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Figliomeni (FDI): Risolvere disservizi uffici anagrafici

Roma – “Da tempo stiamo seguendo, su sollecitazione di numerosi cittadini, la situazione di grande disagio legata ai ripetuti disservizi degli uffici anagrafici della Capitale. L’amministrazione capitolina aveva promesso di dare una svolta positiva al ‘Tupassi’, tanto sbandierato come un servizio all’avanguardia, e invece a distanza di mesi ci troviamo nella stessa, identica situazione di grave carenza di un servizio fondamentale”.

“Dopo gli atti e l’interrogazione dei mesi passati, come Fratelli d’Italia presenteremo nei prossimi giorni una mozione che affronta lo stesso tema dei servizi anagrafici che, in tutti i municipi stanno creando numerosi disservizi, in quanto il sistema di appuntamenti eliminacode ha raggiunto il risultato contrario ovvero di fare le code d’attesa su appuntamento”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e vicepresidente dell’Assemblea capitolina.

“Ci troviamo di fronte all’ennesimo buco nell’acqua dell’amministrazione pentastellata che, oltre a colpire l’utenza ormai stanca dei continui problemi e ritardi, colpisce anche gli impiegati costretti a lavorare in condizioni disumane di lavoro. Abbiamo chiesto di prevedere che nei principali uffici anagrafici di ogni Municipio, accanto al servizio ‘Tupassi’, entrino in funzione almeno altri due sportelli dedicati a coloro che per esigenze urgenti o per mancanza di adeguate conoscenze tecnologiche, vogliono fare la normale fila per ottenere la documentazione anagrafica”.

“Abbiamo inoltre chiesto- prosegue Figliomeni- che la Giunta si attivi con la Prefettura e/o altri enti, al fine di mettere in campo in tempi rapidi tutte le azioni necessarie volte ad eliminare le criticita’ relative ai tempi di attesa per il rilascio della Cie-Carta d’identita’ elettronica e di ogni altro documento anagrafico, oltre al fatto di trovare immediatamente delle misure concrete per una risoluzione definitiva di tutte le criticita’ connesse ai servizi anagrafici, soprattutto per i molti utenti anziani che hanno scarsa conoscenza delle nuove tecnologie digitali”.