Fimmg: al lavoro per software adeguati a dematerializzazione ricette

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Roma – “In queste ore sono giunte molte segnalazioni di cittadini che lamentano rifiuti da parte di medici per la dematerializzazione di farmaci in ricetta rossa, ovvero di farmaci in distribuzione per conto o farmaci per la terapia del dolore farmaci assunti da pazienti cronici od oncologici. Purtroppo la funzione anche se legislativamente possibile e’ in fase di implementazione nei software gestionali che devono essere allineati e implementati ma occorrono tempi tecnici i medici non si stanno rifiutando ma semplicemente e fisicamente non possono dematerializzare questa ricetta. D’altro canto il farmacista non puo’ erogare farmaci in Dp o Tdl senza avere la ricetta rossa in originale con timbra e firma del medico.”

“La Fimmg Roma sta sollecitando i fornitori dei software gestionali si studio ad adeguarsi il piu’ velocemente possibile su queste norme speriamo, ma non dipende da noi, entro questa settimana, nel frattempo chiediamo collaborazione, comprensione e pazienza ai romani perche’ stiamo ancora lavorando senza adeguate protezioni, e cerchiamo con fatica e con abnegazione di curare i malati fragili, i cronici, gli oncologici, dando a tutti una risposta, anche se molti medici sono in quarantena, o ad alto rischio, alcuni purtroppo malati, e chi rimane deve fare il lavoro di tutti.”

“Quindi, attualmente per le ricette dematerializzabili sara’ erogato il codice Nre o ricetta stampata da presentare con la tessera sanitaria in farmacia, mentre per le ricette ‘rosse’ indispensabile originale firmato e timbrato e di queste non sono valide fotocopie o messaggi E mail whatsapp o fax. Lo stesso vale per le ricette bianche e per i farmaci in classe C a pagamento dove serve l’originale”. Cosi’ in un comunicato la Fimmg Roma.

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