Fish Lazio: Regione Lazio deve dare precedenza a persone disabili per vaccino

Roma – “La Regione Lazio, il 24 dicembre scorso, anche sulla base delle indicazioni fornite dal Commissario Arcuri, ha inserito le persone con fragilita’ nella seconda fase della campagna vaccinale, insieme alle persone con eta’ avanzata, non specificando, pero’, se tra queste vi rientrano le persone con disabilita’, le quali risultano maggiormente esposte al pericolo di infezione, sia perche’ le loro condizioni cliniche possono determinare in molti casi un peggioramento del decorso della malattia da Covid-19, sia in riferimento ad un quadro clinico piu’ complesso che investe la piu’ ampia sfera di vita delle persone e delle loro figure assistenziali. Sollecitiamo, quindi, la Regione ad assicurare priorita’ nel piano di vaccinazione alle persone affette da disabilita’”. Cosi’ Daniele Stavolo, presidente Fish Lazio, federazione italiana per il superamento dell’handicap, raggiunto dall’agenzia Dire.

Il 14 gennaio la Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria ha invitato le strutture sedi di punto vaccinale a promuovere attivamente la vaccinazione a favore di due particolari tipologie di pazienti. Sono stati, infatti, inseriti tra le categorie prioritarie coloro che ricevono il trattamento dialitico e le persone in terapia immunosoppressiva post-trapianto.

“Apprezziamo questo passo in avanti. La Fish Lazio ritiene, pero’, fondamentale che anche le persone con disabilita’ pre-esistente che si trovino in condizioni di salute ad alto rischio vita in caso di contrazione del virus debbano ricevere il vaccino. Devono, inoltre, essere inclusi nel piano di vaccinazione regionale anche le persone con disabilita’ ospiti di strutture residenziali per anziani e le persone non autosufficienti che non collaborano alla prestazione sanitaria e i loro caregiver”, ha concluso il presidente della Fish Lazio.