Fit Cisl: film già visto, trasporto pubblico romano in tilt

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Roma – “Ieri, a causa del maltempo, abbiamo assistito all’ennesima paralisi della mobilita’ della Capitale: in epoca post Covid, con l’emergenza ancora in atto e i numeri dei contagi in crescita, non possiamo permetterci di rivivere il solito film gia’ visto.”

“Il periodo estivo, cosi’ come quello del lockdown, sono stati occasioni perse, perche’ potevano essere il momento giusto per recuperare il debito manutentivo delle strade e degli stessi mezzi.”

“Serve un’adeguata pianificazione sulla mobilita’ e sulle partecipate dei Trasporti e dei rifiuti nella Capitale: insieme all’efficienza, va garantita la sicurezza e salute dei cittadini e il giusto distanziamento sociale”. Cosi’ il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci.

Masucci poi aggiunge che “in merito all’applicazione delle norme anticontagio, lo scorso 14 settembre abbiamo sottoscritto con Atac un accordo che prevede il reimpiego degli addetti alla verifica in ruoli di sostegno e coordinamento della mobilita’, come ‘facilitatori’ del contingentamento sui mezzi.”

“Si tratta tuttavia di 250 persone, che di certo non possono riuscire a far fronte a un territorio esteso e complesso come quello della Capitale, che ha seimila fermate di bus e punta ai 1400 mezzi in strada. Serve dunque un ulteriore iter di reclutamento, che potrebbe prevedere assunzioni o, ad esempio, includere i percettori del reddito di cittadinanza.”

“C’e’ tuttavia una questione piu’ ampia, che va risolta a monte- prosegue il sindacalista- dalla ‘Fase 1′ del lockdown non facciamo che ribadire che l’attuale momento di crisi puo’ e deve rappresentare l’occasione per ripensare e ridisegnare l’intero assetto della Capitale, sia sotto il profilo della mobilita’ che sotto quello della gestione dei rifiuti: serve un impegno sinergico finalizzato alla pianificazione strategica ma anche allo sblocco di investimenti, fondamentali per il sostegno al comparto e per migliorare il quotidiano di lavoratori e cittadini”.

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