Fiumicino, Porrello: su ampliamento aeroporto rimane nodo impatto ambientale

Roma – “La revisione del progetto di espansione dell’aeroporto di Fiumicino presentata oggi da AdR e’ sicuramente un elemento di novita’ che merita attenzione: rimane in ogni caso l’impatto ambientale del masterplan su un territorio di alto pregio, nonostante la crescita dello scalo venga inserita nel piu’ ampio contesto trasportistico, che ricomprende il porto di Civitavecchia, con una rimodulazione delle aree che gia’ sono utilizzate, mediante lo spostamento di moli e altre infrastrutture verso la zona est del territorio”. Cosi’ in una nota il consigliere regionale M5S del Lazio, Devid Porrello, vicepresidente del Consiglio regionale, a margine delle audizioni sull’aeroporto di Fiumicino svoltesi oggi in Commissione Trasporti.

“Bene l’aumento della mobilita’ su ferro e il collegamento dello scalo con il porto di Civitavecchia mediante anche interventi di raccordo con le porzioni di infrastrutture gia’ esistenti. Un’offerta di mobilita’ piu’ intelligente, che sfrutta e collega cio’ che gia’ c’e’, in termini di trasporto pubblico, per raggiungere l’aeroporto. E’ necessario ora mettere in sinergia tutti gli attori coinvolti nel progetto di raccordo e potenziamento presentato da AdR”.

“Ulteriori riflessioni- continua Porrello- merita invece il progetto della quarta pista, su cui nutriamo seri dubbi, visto che, seppur in misura inferiore rispetto al progetto originario di AdR, continua ad impattare sulla vicina riserva naturale a tutela integrale e su alcuni casali sottoposti a vincolo paesaggistico.”

“Il nuovo progetto presentato oggi da AdR infatti impegna non piu’ come all’inizio 1300 ma 267 ettari, di cui pero’ ben il 22% continua ad insistere sull’area naturale di pregio coinvolta. Un fattore che ha gia’ determinato la bocciatura del progetto originario di AdR da parte della Commissione competente per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente”.

“Altro tema invece e’ quello del rapporto tra l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino ed il rilancio di Alitalia, sollevato da AdR: la compagnia di bandiera sopravvive se si ha il coraggio di escludere da Fiumicino le compagnie low cost. Il rilancio di Alitalia non passa solo dallo sviluppo di Fiumicino e delle infrastrutture a supporto”, conclude Porrello.