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Forte Bravetta, costituito comitato promotore riqualificazione area

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Il sindaco Gianni Alemanno ha firmato l’ordinanza per la costituzione del Comitato Promotore Forte Bravetta, istituito con il compito di fissare le strategie per la riqualificazione dell’area, sulla base delle linee guida approvate con la memoria di Giunta del 28 aprile 2010 che determinava, fra l’altro, la sua istituzione. Lo comunica il Campidoglio. Il Comitato, che opera a titolo gratuito, concluderà i lavori entro il 31 dicembre 2011. «Del Comitato – spiega Aldo Giovanni Ricci, delegato per la valorizzazione della Memoria Storica – fanno parte tutte le figure tecniche, culturali, associative e amministrative la cui voce è importante per avviare nel modo migliore i lavori per la valorizzazione dell’area e del Forte>>. Questi i componenti: Presidente è il Sindaco di Roma Capitale o, per sua delega, Aldo Giovanni Ricci, delegato per la valorizzazione della Memoria Storica; Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio; Fabio Bellini, presidente del Municipio XVI; Umberto Broccoli, sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale; Federica Galloni, architetto, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio; Gerardo Agostini, presidente dell’Associazione Nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra e della fondazione o, per sua delega, Rosina Stame, presidente nazionale dell’Anfim, in rappresentanze delle associazioni combattentistiche e partigiane; Mario Buscemi, generale Corpo d’Armata, presidente di Assoarma in rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma; Giuseppe Giannuzzi, Generale di Brigata Capo di Stato Maggiore e Comando Militare di Roma in rappresentanza delle istituzioni militari; Vittorio Barbato, Generale Corpo d’Armata in rappresentanza delle istituzioni militari; Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma in rappresentanza della Comunità stessa; Lorenzo Zichichi, in rappresentanza della Regione Lazio; Marco Pani, architetto, in rappresentanza della Regione Lazio; S.E. Mons. Ernesto Mandara, Vescovo ausiliare del Settore Centro e direttore dell’Ufficio Edilizia di Culto in rappresentanza della Santa Sede; Gianni Pallotta, ingegnere, collaboratore dell’Ufficio Edilizia del Culto in rappresentanza della Santa Sede». «La nomina del Comitato Forte Bravetta darà una forte accelerazione alla realizzazione del progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’area, un progetto contraddistinto sino ad oggi da due tappe fondamentali: il passaggio del bene al patrimonio del Comune di Roma, grazie al Protocollo siglato con l’Agenzia del Demanio il 29 aprile 2009, e l’inaugurazione, del Parco dedicato ai Martiri di Forte Bravetta, avvenuta solo quattro mesi più tardi, il 9 settembre dello stesso anno», prosegue la nota. . «A questi due momenti è seguita l’approvazione della memoria di Giunta del 28 aprile 2010 con cui sono state definite le linee guida per la valorizzazione dell’area dell’Ex Forte Bravetta, definite in relazione agli accadimenti che hanno contraddistinto la storia della fortezza e tenuto della struttura dell’area in questione>>. Con queste premesse l’immobile potrà essere utilizzato per fini di ricerca, di didattica e di divulgazione, legati alla Memoria del Novecento e più in generale agli avvenimenti del secolo scorso dal punto di vista della storia politica, militare, sociale, economica, culturale e tecnologica; il parco naturale che circonda e caratterizza l’area dovrà essere preservato affinché le specie presenti possano continuare a vivere e, soprattutto, per essere reso fruibile alla popolazione anche prevedendo la costituzione di apposite aree per il ristoro e per il tempo libero, compatibili con l’utilizzo culturale degli spazi>>», si legge ancora. Ed è proprio dal Parco che partiranno i lavori di riqualificazione, così come conferma il delegato per la valorizzazione della Memoria Storica: «Al momento di iniziare i lavori – aggiunge Ricci – il Comitato potrà confrontarsi con la disponibilità di risorse che risulteranno dal prossimo bilancio. In ogni caso la priorità verrà data alla messa norma del Parco, che potrà così, al termine di questa prima fase di lavori, diventare una nuova risorsa di verde pubblico fruibile da tutti i cittadini». «Con l’istituzione del Comitato Promotore Forte Bravetta – sottolinea il sindaco Gianni Alemanno – entriamo nel vivo della fase operativa che porterà ad una piena riqualificazione e una definitiva »riconsegna« ai cittadini di questa ex fortezza sabauda che, per estensione, complessità e capacità di trasformazione costituisce una straordinaria opportunità per restituire alla cittadinanza questo luogo e le sue memorie come parte integrante della storia di Roma». «L’intera area dell’ex Forte, infatti, è un punto di riferimento di grande importanza per la memoria della Capitale. Rimasto inaccessibile per 132 anni (venne ultimato nel gennaio del 1883 e da allora è stato di fatto chiuso al pubblico perché struttura di uso militare) è stato per la prima volta riconsegnato>> ai cittadini il 9 settembre 2009 con l’inaugurazione del Parco dei Martiri di Forte Bravetta, dedicato a tutti coloro che furono fucilati nella fortezza sabauda negli undici anni di regime (1932 – 1943) e nei nove mesi di occupazione nazista di Roma (10 settembre 1943 – 4 giugno 1944)», prosegue la nota. «Per tanti anni, prima, durante e dopo il conflitto mondiale – scriveva il Sindaco nel libretto dedicato alla storia del Forte e distribuito ai cittadini in occasione dell’inaugurazione del Parco dei Martiri – questa struttura militare è stata utilizzata per le esecuzioni. Per questo credo sia giusto che il Museo che sarà realizzato al suo interno diventi un vero e proprio Polo della Memoria della città, un luogo-simbolo contro la pena di morte». «I nomi delle vittime sono ricordati da un monumento posto all’entrata della struttura, mentre presso l’ulivo delle colline di Gerusalemme, dono del KKL (Keren Kaymeth Leisrael, la più antica organizzazione ecologica del mondo), una targa ricorda l’impegno per Forte Bravetta del Rabbino emerito Elio Toaff e di Roberto Guzzo Premoli, ex comandante della banda partigiana »Bandiera Rossa« nella quale hanno militato molti dei fucilati di Forte Bravetta – conclude il comunicato – Il Parco dei Martiri, però, ha anche una grande valenza naturalistica: 10,6 ettari di verde che costituiscono un pregio anche dal punto di vista botanico, nel cuore della Riserva naturale regionale della Valle dei Casali. Roma Capitale, attraverso il Servizio Giardini e il Municipio XVI, organizza delle visite guidate, rivolte soprattutto agli studenti, per tenere viva la memoria del luogo e illustrare al pubblico le ricchezze naturalistiche di questo straordinario polmone verde di Roma».

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