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Forza Italia: golpe bianco, Geithner ha dato la prova. Si apra un’inchiesta

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Renato Brunetta e Paolo Romani, appreso il contenuto delle affermazioni di Timothy Geithner, secondo il quale nel 2011 lui e Obama respinsero la richiesta europea di partecipare al “complotto” che defenestrò Berlusconi sospendendo la democrazia in Italia, chiedono con urgenza che si apra un’inchiesta parlamentare su quei fatti e che il presidente del consiglio Matteo Renzi venga a riferire in parlamento sulla vicenda.

I capigruppo di Forza Italia Renato Brunetta e Paolo Romani hanno chiesto “con ogni forza, solennità e urgenza” a Matteo Renzi di “venire a riferire in parlamento” e al parlamento di istituire una Commissione di indagine dotata dei più ampi poteri che la Costituzione le assegna, per far luce sul complotto che nel 2011 ha portato alle dimissioni di Berlusconi da Palazzo Chigi.

“Siamo francamente evidenza di un attentato contro la Costituzione dello Stato”, commenta amaramente Brunetta, secondo quanto riferisce il Giornale, sottolineando come dopo quei fatti del 2011 “la democrazia è sospesa”. “La è ilcoronamento di quella trama”. Così, mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Renzi restano in silenzio, il parlamento deve assumersi l’impegno di indagare.

Nella sua lunga disamina il capogruppo di Forza Italia alla Camera rileva che “questo è un fascicolo che, se è una persona perbene, deve aprire anzitutto uno dei beneficiari ‘a sua insaputa’ di questo abuso”. E a Napolitano chiede: “Può stringersi nelle spalle e far finta di nulla dinanzi a questo attentato gravissimo alla nostra sovranità nazionale e alla nostra Costituzione? Può il parlamento limitarsi a votare inutili fiducie a provvedimenti marginali o cimentarsi con riforme istituzionali rappezzate, ignorando questi fatti?”.

autunno del 2011 furono messe in atto delle vere e proprie manovre sotterranee contro la democrazia, ai danni del nostro leader e degli italiani”, dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia. Dopo le precedenti rivelazioni di Alan Friedman, tocca a Geithner mettere l sigillo a quella che ormai si può a tutti gli effetti definire una cospirazione internazionale. Tanto che Romani ci tiene a ricordare come Berlusconi, “scelto dai cittadini attraverso il voto”, sia stato sostituito con “il tecno-esecutivo (gradito a Napolitano e a Bruxelles) ex commissario europeo, non ancora senatore a vita, Mario Monti”.

“Un vero e proprio accerchiamento politico, istituzionale, economico e finanziario che con un colpo di mano sovvertì indebitamente la volontà popolare”, conclude Romani chiedendo con forza “un’indagine parlamentare seria, profonda e meticolosa” per fare piena luce sull’intera vicenda.

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