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Francesco Storace (La Destra): “Telefonate per farmi ritirare, ma non sono disponibile a farmi prendere in giro”

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FRANCESCO STORACE

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Francesco Storace (La Destra) a Radio Roma Capitale fm 93: «Telefonate per farmi ritirare, ma non sono disponibile a farmi prendere in giro».

Accuse pesanti quelle del candidato sindaco Francesco Storace, intervenuto a Radio Roma Capitale questo pomeriggio: «Vi racconto una cosa che mi sta accadendo: oggi ho ricevuto la quinta telefonata da parte di persone vicine a me e a Bertolaso, in cui mi si offre di tutto pur di ritirare la mia candidatura. Vorrei dire a Bertolaso di smetterla, deve essere lui a ritirarsi, non io, perché non sono disponibile a farmi prendere in giro da queste persone».

Sulla sua scelta di scendere in campo come candidato sindaco Storace ha così risposto: «Mi ha incuriosito una serie di consensi ricevuto e la partecipatissima affluenza alla manifestazione in cui scelsi di candidarmi alle primarie del centrodestra. Abbiamo voluto attendere le primarie e invece sono scesi in campo con questo “campione” che è Bertolaso, che probabilmente è il mio primo elettore. Sono contento del vantaggio, ma sono triste della miopia del centrodestra: più che attaccarmi poteva stringere un’intesa con me. I candidati sono tutti di sinistra, io l’unico di destra. I 5 stelle sono favoriti dallo schifo della politica. Il problema che mi pongo è riportare al voto le persone che hanno perso la speranza».

In merito alle dichiarazioni della Senatrice Paola Taverna del M5S, l’ex presidente della Regione ha così replicato: «Se dovessi diventare sindaco nessuno deve toccare nemmeno un euro destinato a Roma. Nelle dichiarazioni della Taverna si capisce che non vogliono governare, che non c’è il minimo senso istituzionale. Io so come fare per battere cassa se dovessi essere sindaco». Il candidato sindaco ha poi proseguito parlando anche delle priorità per la città di Roma: «Io vorrei dare priorità alla ricucitura tra dipendenti e amministrazione e ridare sicurezza a Roma. C’è anche un problema illuminazione e poi proteggere il commercio da un abusivismo che dilaga, facendo capire che l’amministrazione c’è. Cominciamo a ricostruire un senso di giustizia sociale in questa città». Storace ha concluso parlando anche di quello che sembra ormai uno scisma all’interno della destra italiana: «Se si pensa che basta una riunione a tre per decidere nomi di sinistra nella campagna di destra è sbagliato. Il caso dei 21 dirigenti di Fratelli d’Italia fuoriusciti dal partito perché non concordi con la candidatura di Bertolaso e pronti ad appoggiarmi è un problema interno. Registro positivamente che un tempo il loro partito aveva una simpatia per me. Non vedo dove sia il problema se degli esponenti della politica di destra votano un candidato di destra».

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