Garante Detenuti Lazio: perse 150 celle dopo proteste

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Roma – Centocinquanta celle non piu’ utilizzabili nelle carceri del Lazio. È il bilancio delle proteste negli istituti penitenziari della regione avvenute tra lo scorso weekend e i primi giorni di questa settimana a causa delle “conseguenze” dei provvedimenti adottati dal governo dopo l’esplosione del Coronavirus che, tra le altre cose, sta impedendo i colloqui tra i detenuti e i loro familiari e legali.

Il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, parlando all’agenzia Dire ha spiegato che tre carceri sono state quelle maggiormente danneggiate: “A Rieti l’infermeria e’ inagibile e vanno ripristinate le linee telefoniche. A Velletri sono stati persi 50 posti detentivi e i danni ammontano a 250mila euro, dopo un sopralluogo del Ministero, a Frosinone i posti persi sono 100. Nessun danno invece sembra esserci stato negli altri istituti”. Il bilancio finale e’ ancora in corso di compilazione. Intanto il capo della direzione generale dei Detenuti e del Trattamento del Dap, Giulio Romano, ha firmato un provvedimento indirizzato ai provveditori regionali che consentira’ ai detenuti di utilizzare la posta elettronica per la corrispondenza con i familiari. Inoltre, le direzioni degli istituti penitenziari potranno consentire “lo svolgimento di esami di laurea, esami universitari e colloqui didattici tra docenti e studenti detenuti mediante video conferenza e/o tramite skype”.

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