Garante detenuti: sta per chiudere nido Rebibbia

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Roma – “La sensibile riduzione dei bambini in carcere – registrata dal rapporto di Antigone – e’ in gran parte il risultato di buone prassi messe in atto a Roma, dove grazie alla magistratura di sorveglianza e di merito, e alla rete territoriale da tempo attiva intorno a Casa di Leda (la prima casa-famiglia protetta aperta sul territorio nazionale) le donne in carcere con figli sono passate da 15 alla fine di gennaio a 2, di cui solo una e’ ancora nella sezione nido, in attesa della decisione del Tribunale di sorveglianza sulla sua istanza di detenzione domiciliare”. Cosi’ in una nota il Garante dei Detenuti del Lazio, Stefano Anastasia. “Questo dimostra che si puo’ fare: ‘Nessun bambino in carcere’ e’ un obiettivo praticabile- conclude Anastasia- Speriamo non solo in situazioni di emergenza”.

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