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Gasparri: FI è all’opposizione

"Noi non voteremo la fiducia"

Roma – Maurizio Gasparri è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Sul Governo M5S-Lega il senatore di Forza Italia

“Noi siamo all’opposizione di questo Governo. Ieri sera mi aveva colpito la voce che girava legata al nome di Giulio Tremonti, che in effetti è sempre stato vicino alla Lega, non si è ricandidato e sicuramente ha uno standing diverso rispetto agli altri nomi che si fanno. Mi sembrerebbe strano, però, che i grillini finissero con lo scegliere una persona legata alla storia politica del centrodestra. La figura del Premier non è indifferente anche rispetto al nostro giudizio, che è negativo. Noi non voteremo la fiducia, poi quale atteggiamento tenere, tra maggiore e minore nettezza, dipenderà sia dai contenuti che dalla leadership. Un conto sarebbe un esponente della Lega, un altro dei Cinque Stelle”.

Gasparri è tornato sull’espressione legata all’astensione benevola

“Archiviate questa fesseria della benevolenza. Noi siamo coerenti, non benevolenti. Seguiamo il programma del centrodestra, in base a quello agiremo. Quel programma è stato sottoscritto anche dalla Lega, vedremo se la Lega riuscirà ad imporlo ai Cinque Stelle. L’espressione astensione benevola è stata usata solo una volta, mai da Berlusconi, mai dal 99.9% degli esponenti del centrodestra. E’ una cosa che non esiste. Il crinale su cui si è messo Salvini è molto delicato. Vuole tentare questo Governo senza rompere l’alleanza. Noi non vogliamo rompere l’alleanza, Berlusconi lo ha detto. Abbiamo i dieci punti del programma come punto di riferimento. Poi vedremo, se indicano Giorgetti Premier è un conto, se indicano Di Maio o Di Battista è un altro. Poi comunque vedremo sui temi”.

Sulla ricandidabilità di Berlusconi

“In barba a quanti lo volevano in archivio, ora è in campo e può tirare anche i calci di rigore. In campo c’era già prima, ora quando uno deve scegliere i rigoristi, può tirare anche i rigori. Incide numericamente, politicamente e psicologicamente”.

Su Loro, il film di Sorrentino: “Ho visto la prima parte. Sono andato al cinema da solo, alcune cose vanno viste per documentazione, tutti i miei amici non hanno voluto dare soldi a questo film. Il berlusconismo è un qualcosa con cui la democrazia italiana deve fare i conti. Berlusconi non ne esce in maniera negativa e antipatica, anzi fa simpatia, rispetto alla moglie super intellettuale e agli opportunisti. Quale grande leader non ne è stato circondato?”