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Giampaoletti: per Centro Carni c’è progetto, Comune punta ad area commerciale

Roma – Dopo oltre dieci anni e’ arrivato in campidoglio il progetto per la valorizzazione dell’area del Centro Carni. Un asset formalmente di proprieta’ del Fondo Immobiliare Sviluppo, gestito da una Sgr guidata da Bnp Paribas Real Estate, ma di fondamentale importanza per i bilanci di Ama, che e’ unico quotista del fondo, come ha ricordato in commissione capitolina Trasparenza l’amministratore unico della municipalizzata dei rifiuti, Stefano Zaghis. Infatti, legato alla valorizzazione di quell’area e’ il contratto di mutuo stipulato nel 2009 (stesso anno delle delibera sulla cessione del Centro Carni ad Ama da parte della Giunta Alemanno) con il pool di banche, che scadra’ il 31 dicembre del 2021 con il pagamento di una maxirata da 120 milioni di euro.

“Sul Centro Carni c’e’ una cabina di regia dove, nell’ultima riunione per la prima volta dal 2009 e’ stato presentato il progetto di valorizzazione da parte della Sgr- ha spiegato il dg di Roma Capitale, Franco Giampaoletti- Due settimane fa e’ stato presentato un dossier con questo progetto, nel rispetto della delibera”. Oltre al progetto c’e’ anche “un concept e uno studio di fattibilita’ da parte di un primario valutatore- ha aggiunto Zaghis”.

Inizialmente la valorizzazione dell’area del Centro Carni, attraverso la costruzione dei case, veniva messa a bilancio da Ama per circa 137 milioni di euro. Poi nel 2019 il perito del Fondo, in assenza di interventi di Roma Capitale per attivare la valorizzazione, ha svalutato quel valore fino ad arrivare ad oggi a 24 milioni. L’Ama pero’ la pensa diversamente e nell’ultimo progetto di bilancio (il cui iter di approvazione e’ stato sospeso dal Comune) ha iscritto quella posta con un +91 miliioni di euro, in seguito ad una perizia di parte del professor Fiori.

Dopo la presentazione del progetto, la macchina in Campidoglio ha ripreso a marciare con una velocita’ piu’ alta e anche con una direzione diversa rispetto a quanto immaginato 11 anni fa: “Mi sembra di capire- ha detto il dg Franco Giampaoletti- che c’e’ un progetto alternativo che Roma Capitale vorrebbe perseguire in sostituzione di quello delineato nella delibera del 2009, che dal punto di vista economico potrebbe portare a un’ipotesi di valorizzaizione analoga a quello precedente, con un utilizzo dell’area non per fini abitativi ma per commerciali”.