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Giovani intervistano candidati sindaco: ascoltate le nostre idee foto

Roma – Quali sono le proposte dei candidati al Campidoglio per i giovani under30? E quali le idee per disegnare un futuro a misura di studente? A rispondere a queste e altre domande saranno gli stessi candidati sindaco al comune di Roma, che domani, 9 settembre, saranno ospiti dell’evento ‘Shaping Rome – verso il riconoscimento dei valori intangibili delle associazioni’, organizzato dai Global Shapers di Roma.

L’appuntamento è alle 18.30 nello spazio polifunzionale ‘CalcioSociale’ di Corviale, con i candidati al Campidoglio e i rappresentanti delle più importanti associazioni e ONG attive sul territorio capitolino, che si confronteranno con loro.

La Global Shapers è una community di oltre 13mila membri su 430 città di tutto il mondo, composta da giovani under 30 che si occupano di risolvere le problematiche del territorio con progetti locali e nazionali. Da nove anni è attivo anche l’hub di Roma, che a settembre si è arricchito con Shaping Rome, nato “per mettere insieme le associazioni del terzo settore e le associazione giovanili del territorio romano, istituzioni e aziende- spiegano Enrico Nano e Carlo Ardito- Cerchiamo di coinvolgere tutti i giovani che hanno in comune l’interesse verso la città. Shaping Rome è una rete di associazioni che vuole migliorare il futuro di Roma”.

Domani saranno attive 4 tavole rotonde per far incontrare i candidati sindaco con le associazioni. Ogni tavola avrà la sua tematica, e saranno gli stessi ragazzi a fare le domande e a pretendere le risposte dai candidati.

“In quell’occasione firmeremo un manifesto per proporre un futuro diverso per Roma- commenta Lorenzo Sanchez all’agenza Dire- sogniamo un futuro più inclusivo e pulito. Con questo manifesto vogliamo dialogare con tutti, perché da soli non possiamo cambiare il futuro della città.

Bisogna assolutamente collaborare. Il nostro obiettivo è creare una piattaforma di dialogo: essere giovani a Roma vuol dire avere delle idee ma poi non poterle presentare. Vogliamo mobilitare altri giovani come noi per metterci in contatto in un contesto collaborativo”.