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Gli “angeli” americani salvano il patrimonio culturale

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Prima il Tempio circolare di Ercole al Foro Boario, concluso e riaperto al pubblico, adesso due cantieri di restauro complessi e quanto mai prestigiosi sulla via della conclusione: Santa Maria Antiqua al Foro Romano e il Tempio di Portuno al Foro Boario, più popolarmente noto come tempio della Fortuna Virile, che riaprirà dopo trent’anni di chiusura incondizionata. È la scuderia di gioielli archeologici romani che vanta un prestigioso sponsor privato, «angelo custode» made in Usa, il World Monuments Fund, agenzia no profit di levatura internazionale nata nel 1965 con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio culturale in difficoltà mobilitando una cordata di sponsor «illuminati». Per esempio, per il Tempio di Portuno, il cui restauro è stato avviato dalla Soprintendenza ai beni archeologici di Roma nel 1999, il Wmf è entrato in gioco nel 2006 mettendo in campo fino ad oggi 880 mila dollari e consentendone la riapertura nell’autunno prossimo. «L’apporto del Wmf è stato strategico e risolutivo – racconta la direttrice del cantiere di restauro Maria Grazia Filetici – Sono intervenuti in base a criteri di urgenza. Gli straordinari affreschi altomedievali rinvenuti sulle pareti della cella si stavano perdendo a causa dell’umidità e dall infiltrazioni d’acqua piovana. Oltre al problema del tetto pericolante e della stabilità del pronao». «Il criterio che seguiamo nella scelta dei progetti di restauro è l’apertura al pubblico del monumento – dichiara la vicepresidente Lisa Ackermann – L’accesso e la divulgazione del patrimonio è il nostro obiettivo principale». E sono ben trenta i progetti in Italia che il Wmf ha sostenuto negli ultimi dieci anni, come l’importante recupro dell’abbazia di San Clemente a Casauria in Abruzzo danneggiata gravemente dal sisma del 2009 e che sarà riaperta l’8 aprile, la prima chiesa interamente salvata con sponsor privati. L’imminente traguardo ora è il tempio di Portuno, che tre anni fa era salito all’onore delle cronache per aver svelato oltre la coltre di cemento un frammento di affresco col volto della Vergine Maria incorniciata da un’ampia aureola in stucco dorato, capolavoro di pittura altomedievale che si aggiungeva al rarissimo ciclo pittorico del VII secolo dedicato all’inedito tema della vita di Maria, tratto dai Vangeli Apocrifi. «La cella interna è ultimata – racconta Maria Grazia Filetici -Ora stiamo lavorando sul pronao e sul lato esterno est che sarà ultimato ad agosto. Le visite saranno comunque a cantiere aperto, perchè i lavori continueranno sul lato sud e ovest, per i quali comunque stiamo aspettando un finanziamento ulteriore di 400 mila euro dal Ministero per i beni culturali»

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