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Grancio: da associazioni e cittadini piano contro emergenza

Roma – “Saranno consegnate domani mattina al Segretariato generale di RomaCapitale le 6.700 firme validate, raccolte dal coordinamento delle Associazioni promotrici, che consentono di depositare ed avviare formalmente l’iter della proposta di delibera di iniziativa popolare che indica una nuova strategia per la gestione dei rifiuti. Di fronte al fallimento piu’ evidente della Giunta Raggi, nasce dalla partecipazione popolare in tutti i Municipi una prospettiva di superamento dell’emergenza, con una nuova organizzazione proposta per Ama e gli indirizzi per un piano industriale credibile”. E’ quanto dichiara Cristina Grancio, esponente di Democrazia e Autonomia (demA) e capogruppo del Misto in Assemblea capitolina, confermando l’ampio superamento del quorum di firme (5 mila) necessario a depositare la proposta di delibera di iniziativa popolare sui rifiuti promossa da Movimento nazionale Rifiuti Zero, Associazione VAS onlus, Associazione Zero Waste, Associazione consumatori Konsumer, Uil di Roma e Lazio, nonche’ numerose associazioni e comitati locali operanti in tutti i Municipi. La proposta ha gia’ ottenuto mozioni di sostegno da parte dei Municipi Roma I e Roma VIII. “In tre anni cinque dirigenti sostituiti a capo del Dipartimento Ambiente, sei cambiamenti nel management di AMA, un Assessore dimissionato a febbraio e mai sostituito- prosegue la consigliera Grancio- sono la testimonianza evidente di un caos programmatico ed organizzativo che ha precipitato la citta’ in una grave crisi igienica ed ambientale, con i rifiuti abbandonati per strada e l’incapacita’ di avviare una strategia per dotare la citta’ dell’impiantistica necessaria alla gestione. La proposta di delibera prefigura, fra l’altro, una radicale riforma di Ama, con direzioni su base municipale, l’attivazione in ogni Municipio di nuove forme partecipate di controllo, la realizzazione di impianti di compostaggio, di recupero e riuso delle materie seconde ed una raccolta differenziata spinta e diversamente organizzata. Sono pronta a sostenere il provvedimento in Assemblea capitolina, con un primo esame da avviare a breve termine nelle commissioni consiliari”.