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Grancio: domani a Torre Maura, segregare costa e aggrava problemi di esclusione

Roma – “Domani saro’ a Torre Maura perche’ non voglio rassegnarmi all’idea che Roma, definita dal papa ‘citta’ di accoglienza e integrazione’, non riesca ad imboccare un nuovo percorso verso l’integrazione sociale delle minoranze, in linea con gli indirizzi dell’Unione europea che l’Italia ha recepito sulla carta e mai applicato. Segregare costa ed aggrava i problemi di esclusione e conflittualita’, una miccia troppo facile da accendere nelle nostre periferie per chi alimenta il proprio consenso solo con l’odio”.

Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea capitolina ed esponente di demA, partecipera’ domani mattina al presidio indetto da Anpi ed altre forze sindacali e politiche a Torre Maura. “Secondo dati diffusi dall’Associazione 21 luglio- prosegue la consigliera capitolina- a Roma un minore Rom su cinque non ha mai iniziato un percorso scolastico e uno su quattro non lo ha mai portato a termine”.

“Basterebbero questi dati ad esemplificare il fallimento di una strategia che conduce inevitabilmente alla discriminazione, in una citta’ che negli ultimi 15 anni ha di fatto cancellato l’edilizia pubblica e sociale, presupposto indispensabile per recuperare la dignita’ abitativa per le famiglie in stato di fragilita’ a qualunque etnia appartengano”.