Grancio: Raggi non ha strategie per diritto casa, lo segue Salvini

Roma – “Assistite in strutture di precarie e di emergenza ad oggi solo 77 persone delle 250 che abitavano l’edificio occupato, al costo di 1.755 euro al mese per una famiglia di tre persone, bambini allontanati dalle strutture scolastiche che frequentavano, decine di persone disperse per la citta’ o in altre occupazioni. Questo e’ l’esito reale dello sgombero di Primavalle che testimonia l’assenza totale di una strategia della Giunta Raggi per il diritto alla casa, a rimorchio delle esibizioni muscolari del Ministro dell’Interno che in realta’ aggravano i problemi di sicurezza della citta’”. Cosi’ Cristina Grancio, esponente di Democrazia e Autonomia e capogruppo del Misto in Assemblea capitolina, vicepresidente della Commissione Urbanistica, a commento del cronoprogramma sugli sgomberi dei 25 stabili occupati reso noto oggi dal prefetto di Roma. “Per la Capitale- prosegue la consigliera capitolina- e’ indispensabile mettere in moto quanto prima un vero piano per l’emergenza abitativa rivolto a recuperare, acquisire e realizzare, con procedure accelerate, alloggi di edilizia popolare accessibili per le famiglie in stato di fragilita’, ma anche a costituire un canale di alternativa reale per gli strati sociali a reddito basso che sono comunque tagliati fuori dal mercato. Vorrei capire se la Sindaca Raggi e l’Assessore all’Urbanistica Montuori intendono affrontare seriamente questo problema e se intende affrontarlo seriamente anche l’Amministrazione regionale di Zingaretti, che non puo’ certo accontentarsi della consegna di quattro alloggi a Corviale. Stiamo parlando di uno stato di necessita’ che va affrontato con migliaia di alloggi e con un intervento coordinato delle istituzioni locali e nazionali”.