Grancio: va evitato declino, non basta riforma istituzionale

Roma – “Pensare di fronteggiare la crisi della Capitale solo con un riassetto dei poteri istituzionali sarebbe un errore. Nella nuova legge per Roma e’ indispensabile inserire anche interventi di rilievo finanziario rivolti contrastare il suo evidente declino economico e sociale, in un contesto che restituisca alla citta’ una visione del futuro, quello che manca a questa amministrazione”. Cosi’ Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea Capitolina, nel suo intervento in Assemblea nel corso della seduta in corso dedicata all’assetto di Roma Capitale e alle richieste da formulare al governo nazionale in vista di un nuovo intervento legislativo per la citta’. “Il rapporto presentato ieri dalla Caritas di Roma- ha proseguito la consigliera- ha fornito un quadro preoccupante sulla diffusione della poverta’ e sugli effetti della crisi nel tessuto sociale della citta’. Bisogna invertire la tendenza puntando a valorizzare le peculiarita’ di rilievo internazionale di Roma, in grado di attrarre competenze ed investimenti”. “Sulla questione istituzionale- ha concluso Cristina Grancio- la strada maestra e’ la piena attuazione della Citta’ Metropolitana di Roma, con l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano e l’attribuzione dei poteri di area vasta su urbanistica, ambiente e trasporti, mentre agli attuali Municipi deve essere conferita maggiore autonomia e risorse di bilancio su tutti i servizi di prossimita’, con l’obiettivo di trasformarli in Comuni metropolitani”.