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Grancio: verso stop stadio della Roma, se Montino ha aree fa bene a proporle

Roma – “Tecnicamente Eurnova ha grandissime difficolta’ a porre in essere tutte le condizioni della conferenza dei servizi. La conferenza dei servizi ha dato un si’ condizionato, talmente condizionato che e’ un no. Credo che si vada verso la chiusura di questa storia, Roma potrebbe salvarsi da questo scempio che sarebbe stato costruito a Tor di Valle. I primi contenti sarebbero i consiglieri di maggioranza che si toglierebbero un peso. La questione stadio ha tenuto in ostaggio una maggioranza per tre anni”. Lo ha detto la consigliera capitolina del Gruppo misto ed ex M5S, Cristina Grancio, ai microfoni di Te la do io Tokyo su Centro Suono Sport, in merito al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle.

“Noi attendiamo ancora una risposta su come la societa’ di cartolarizzazione di Pallotta, con sede nel Delaware, possa usufruire della legge 147 del 2013, la legge sugli impianti sportivi- prosegue Grancio- Lo stadio a Fiumicino? Ben venga che si trovi un’altra area in grado di ospitare uno stadio, a Tor di Valle le opere le pagherebbero i cittadini romani, non i privati. Se Montino ha a disposizione delle aree, fa bene a proporle. Cosi’ come farebbe bene la Raggi a proporre qualche alternativa. Bisogna chiudere la storia Tor di Valle con una delibera di annullamento di interesse pubblico, perche’ altrimenti lasceresti la possibilita’ ai proponenti di andare in causa”.