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Grattieri: Roma, ‘ndrangheta compra alberghi e ristoranti nel centro storico

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Roma – “La ‘ndrangheta ha potere anche a Roma, purtroppo la presenza delle mafie a Roma c’e’ da 50 anni e piu’ e c’e’ un accordo tacito tra le famiglie di ‘ndrangheta piu’ importanti di non costituire un locale, fare una struttura-base, come c’e’ a Torino a Milano e nell’hinterland, o in Emilia Romagna, ma siccome e’ la Capitale d’Italia, e’ una citta’ aperta, ognuno puo’ venire e fare business. Roma e’ vasta e grande, il centro storico da’ mille opportunita’ di acquisto, di riciclaggio, soprattutto in questi 12 anni di crisi economica, gli unici ad avere liquidita’ sono le mafie in particolare la ‘ndrangheta e in particolare questi che trafficano in cocaina, e quindi stanno comprando alberghi, ristoranti e pizzerie, dove poi riciclano” .

Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, autore di Storia segreta della ‘ndrangheta, una lunga e oscura vicenda di sangue e potere, edito da Mondadori, ospite questa mattina nel corso di Non Stop News su RTL 102.5. Nel suo libro, Gratteri analizza la genesi del potere della ‘ndrangheta nel nostro Paese, e spiega che l’origine della diffusione delle mafie e’ un “percorso che va da prima dell’Unita’ dell’Italia a oggi, la domanda e’ come mai dai i ladri di polli si e’ arrivati alla mafia. Negli archivi di Stato c’e’ risposta: quando i detenuti politici rinchiusi nel carcere borbonico di Favignana, erano mischiati a detenuti comuni, calabresi, campani e siciliani, questi criminali hanno copiato dalla politica tutto: pizzini e tutto cio’ che serviva a non farsi intercettare. Poi c’e’ stato l’abbraccio tra borghesia, aristocrazia e popolo. In ogni epoca c’e’ l’interessenza, cioe’ prima c’e’ appoggio dalla borghesia e legittimazione della mafia, poi vediamo la sottomissione attraverso il voto di scambio”.

Gratteri poi analizza la radice dello strapotere economico della ‘ndrangheta: il commercio internazionale di cocaina, “La ‘ndrangheta- spiega il procuratore- ha il quasi monopolio dell’importazione di cocaina in Europa, e’ l’unica mafia che acquista un chilo di cocaina con il principio attivo al 98% a minor prezzo in Amazzonia, a 1000 euro invece che 1800, in Colombia, Bolivia e Peru’, gli unici Stati in cui si produce cocaina pura. Poi taglia la droga e ne fa dosi che costano 50 euro al grammo. Quindi, non esiste nessuna forma tra lecita e illecita piu’ redditizia e con questi soldi stanno comprando tutto quello che si puo’ comprare in Europa”, conclude Gratteri.

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