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I grillini hanno consegnato il paese a Salvini

Avete voluto legarvi, mani e piedi, alla zattera nera di un partito, la Lega, che Salvini sta trasformando in un serbatoio negativo e pericoloso di idee di estrema destra. Sotto la parola “buon senso”, egli ha celato le peggiori ceneri del più brutto passato nazionale, impastandole con l’acqua putrida delle peggiori pulsioni mitteleuropee. Questa pozione velenosa voi l’avete sorbita fino in fondo, senza rendervi conto che la vostra già fragilissima identità politica ne sarebbe uscita stordita, contaminata e, infine, disciolta. La Lega vi ha sedotti, avvelenati e divorati: avete creduto, sbagliando, che governare significasse far approvare alcuni provvedimenti di bandiera in cambio di altrettanti provvedimenti simbolo del cosìddetto “alleato”. Avete scoperto che non è mestiere facile quello di amministrare uno Stato, i suoi Ministeri, i grandi Enti e le sue articolazioni territoriali. Non avete avuto pazienza e non avete avuto discernimento: avreste dovuto evitare di cedere all’euforia del potere dopo il successo elettorale dello scorso anno e, al contrario, vi siete alleati col peggior compagno di strada che potevate trovare. Ma voi, esattamente, cosa siete? A cosa aspirate? Quale modello di società e di Stato vorreste realizzare? Dove dovrebbe collocarsi l’Italia negli equilibri geopolitici continentali e internazionali? Come immaginate la società italiana fra dieci, venti, trent’anni?

Voi non siete niente, non sapete niente e non avete alcuna idea: voi siete il nulla partorito da vent’anni di devastazione delle regole democratiche creata dalla contrapposizione fra un personalismo eversivo come quello del capo di Forza Italia e le mollezze ambigue di una ex sinistra innamorata del potere e della propria immagine riflessa nello specchio deformante della politica televisiva.

Non avete risolto i problemi degli italiani – tantomeno le condizioni della povera gente – perché soltanto da una scelta fondamentale, da una precisa idea di società, da una forte volontà di azione politica può nascere il cambiamento democratico che porta al cambiamento, in meglio, delle condizioni di vita e delle opportunità dei molti. Voi invece avete scelto di intestarvi un provvedimento stupido e scarsamente utile, in cambio dell’esondazione del vostro “alleato”. Un pessimo affare.

Avete pensato di poter costruire un’ideologia dal niente, basata su un’idea fallace di democrazia di massa senza intermediazione, cancellando centocinquant’anni di storia della politica e di evoluzione sociale, in nome di una simbologia modernista tanto velleitaria quanto infondata.

La disintermediazione che andavate cercando si è infranta di fronte alla peggior versione del vetusto sistema dei partiti, la Lega, che è ben radicata sul territorio del Nord Italia con sezioni, associazioni e gruppi e muove denaro – tutto il denaro che riesce a trattenere ed ora, con l’autonomia differenziata, ancor di più. E così facendo crea e radica nelle persone e nei territori quel consenso che per voi si è rivelato estremamente volatile.

Perché è col denaro che si fa la politica e voi questo non lo avete capito, anzi lo avete negato in nome di un malinteso mito dell’onestà che si fonda sull’idea, profondamente sbagliata, che amministrare la cosa pubblica a qualunque livello sia un’attività semplice che richiede solo di non corrompere e di non farsi corrompere. Voi siete i nipoti immemori ed ignoranti di quel movimento moralizzatore ed antistorico che, sull’onda delle inchieste giudiziarie partite nel 1993, ha liquidato la classe dirigente italiana ed i partiti di massa nati fra ‘800 e ‘900 – gli stessi che avevano scritto la Costituzione repubblicana – ed ancora non avete compreso che i partiti devono finanziarsi per funzionare e che o questo finanziamento è pubblico e trasparente o questo finanziamento è privato ed altrettanto trasparente, a patto che un finanziamento ci sia.

L’Italia ha rimosso il problema del costo della politica, indossando toghe tanto candide quanto scomode. Ebbene: la patente di “onestà” oggi si rivela per quello che è, una colossale falsificazione della realtà.

Adesso Salvini ha vinto, voi avete consegnato il Paese al suo peggiore passato, dopo aver contribuito attivamente ad alimentare il fuoco sotto quella pentola nella quale il vostro “alleato” ha preparato i suoi veleni e ne portate la responsabilità politica e storica, anche se non avete le spalle per assumervela.

Ne pagheremo tutti il prezzo, soprattutto voi e molto presto, non appena il nuovo Capo verrà a chiedere conto dei numeri delle ultime europee e vi schiaccerà fra l’appiattimento totale alla sua linea o le forche caudine di nuove elezioni politiche che vi vedranno dissolti e dispersi.

Avete realizzato un bel capolavoro Di Maio, Di Battista, Fico, Casaleggio e tutto il resto della trista compagnia, avete consegnato il Paese ad un avventuriero e le avventure di quel genere finiscono sempre molto male, come insegna la Storia.

CB