Guadagno: ripartire in sicurezza e con governance rinnovata

Roma – “Il lockdown e’ sopraggiunto in un momento delicato di cambio di governance e scadenza del Cda del Teatro di Roma. Rispetto a questo e agli articoli stampa pubblicati nei giorni scorsi, nonche’ sulla situazione dei lavoratori, abbiamo chiesto chiarimenti nel corso della commissione Cultura di oggi. Come spiegato dal presidente del Cda Emanuele Bevilacqua, e’ stato deciso di distinguere la figura del direttore generale da quella di direttore artistico, che rimarra’ affidata a Giorgio Barberio Corsetti.

Il nuovo direttore generale, le cui deleghe sono attualmente in carico al presidente, verra’ individuato tramite manifestazione di interesse che sara’ avviata non appena si insediera’ il nuovo consiglio di amministrazione. A cio’ sarebbe opportuno anche una modifica dello Statuto che prevede ancora l’accorpamento nell’unica figura del presidente dei ruoli di manager e di direttore artistico, di difficile sintesi ai fini di una gestione efficiente”. Cosi’ Eleonora Guadagno, presidente della commissione capitolina Cultura.

“Sistemare lo Statuto consentirebbe di allineare il Teatro di Roma agli altri grandi teatri Italiani, che vengono premiati dal Mibact attraverso il Fus per le due competenze: quella della managerialita’ e quella artistica. Rispetto ai lavoratori- aggiunge Guadagno- la dirigenza del teatro e le rappresentanze sindacali ci hanno riferito di una riapertura di dialogo proprio la scorsa settimana. Per i dipendenti sara’ prorogato lo smartworking fino alla fine di giugno. Mentre per quel che riguarda il personale di sale, per il quale la Fis e’ stata attivata da aprile e non sin da subito a marzo, si cercheranno delle soluzioni per garantire i lavoratori per il periodo in cui sono rimasti scoperti di tutela, questo pomeriggio si svolgera’ un incontro proprio sul tema”.

“Per la Fase 2 il Teatro di Roma prevede di riavviare gli spettacoli e le attivita’ in presenza, senza perdere la dimensione acquisita a distanza che ha dato la possibilita’ di potenziare alcune aree di interesse, oltre che il legame con il pubblico. Saranno da affrontare le difficolta’ relative alla situazione economica con le ricadute in termini di copertura dei costi con i ricavi ridimensionati; e quelle di un pubblico restio e impaurito a rimettere piede in teatro. Secondo il direttore artistico Corsetti- spiega la presidente- la possibilita’ di lavorare online ha rappresentato un’esperienza arricchente, sia dal punto di vista umano, che professionale.”

“Attualmente si sta ridefinendo il programma per il periodo estivo che sara’ incentrato oltre che sugli spettacoli all’aperto, su diverse attivita’ di formazione per i piu’ giovani. Il teatro in senso stretto si ampliera’ con un ventaglio di altre esperienze come la Scuola serale che ha avuto una fortissima risposta del pubblico, che consiste non solo nel guardare gli spettacoli, ma anche di partecipare al processo di creazione degli stessi. Questa attivita’ in fase sperimentale, era appena partita quando e’ arrivato il lockdown ed e’ stata interrotta.”

“Andranno sviluppati gli ‘atelier’ una modalita’ di vivere il teatro con gli addetti ai lavori, anch’essi appena partiti a marzo e da riavviare; e i percorsi di Formazione per le nuove generazioni, da coinvolgere negli spazi all’aperto sia del teatro India che di Villa Torlonia. Infine, si stanno avviando nuovi legami con i teatri di cintura per sviluppare un percorso condiviso”. E infine: “Le rappresentanze sindacali hanno chiesto alla commissione Cultura ulteriori incontri per quei teatri, come l’Eliseo, nei quali riscontrano maggiori criticita’ in questa fase. Naturalmente registriamo questo invito e come gia’ fatto nelle scorse settimana non mancheremo di promuovere forme di dialogo e confronto costruttivi”, conclude la pentastellata.