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Gualtieri: con Cinque Stelle è mancata visione, noi guardiamo al 2050

Roma – “In questi anni a Roma è mancata la tensione verso una programmazione di lungo periodo che è quella di cui c’è bisogno. L’orizzonte del 2050 ha per me questo senso.”

“Faccio un esempio: Los Angeles ha elaborato un piano sul ferro che arriva fino al 2050. Roma al contrario non ha progettato nulla, neanche un chilometro in questi ultimi cinque anni. Io da ministro ho stanziato risorse finite ad altre amministrazioni per la mancanza di progetti.”

“Racconto questo per dire che Grillo dice una cosa certamente giusta quando guarda al 2050, ma il nostro giudizio nei confronti su questa amministrazione, basandoci anche su questa mancanza di visione e programmazione, è tale per cui è stato impossibile trovare un accordo ed è stato naturale candidarci contro l’attuale maggioranza. Quindi no, non c’è rammarico”. Lo ha detto il candidato a sindaco di Roma per il centrosinistra, Roberto Gualtieri, in un’intervista a ‘Romatoday’.

– Lei però ha Governato con il M5s, mentre invece oggi il M5s di Virginia Raggi è suo rivale. Evidentemente ci sono delle differenze: quali sono? “Con il M5s, con il presidente Conte, con i ministri pentastallati ritengo di aver avuto un’esperienza positiva. Il nostro governo ha retto alla sfida della pandemia e portato a casa i fondi del recovery plan. E’ stata un’esperienza di governo difficile, nata sulle ceneri del Papeete.”

“Un’esperienza dove entrambi abbiamo messo da parte delle nostre caratteristiche, facendo sintesi. Questo ci ha permesso di realizzare risultati concreti di grande importanza, al netto dei limiti di quell’esperienza.”

“Al contrario a Roma c’è un’amministrazione che negli anni è andata arroccandosi, non prendendo atto di quanto accadeva al governo e più in generale in Italia. Di fronte a questa chiusura è impossibile non sentire la necessità di una svolta”.

– Ha instaurato un dialogo con i fuoriusciti dal M5s. Qual è, a suo modo di vedere, il contributo che possono portare alla sua causa e più in generale a quella di Roma? “Quanto dicevo prima non è solo un mio, un nostro, pensiero. E’ evidentemente condiviso da alcuni esponenti del M5s che in questi anni hanno lavorato fianco a fianco con la sindaca attuale, scorgendo tutti i limiti di questa esperienza.”

“Persone che non hanno condiviso la ricandidatura anche perché hanno visto come le promesse fatte non siano state mantenute. Ritengo fondamentale aprire un dialogo con queste personalità, per capire cosa non ha funzionato, cosa è stato fatto e quali sono stati i limiti”.

– Dialogo finalizzato a delle candidature nelle sue liste? “Non ho promesso nulla, né tantomeno loro hanno cercato posti in lista o poltrone. Singolarmente valuteranno con i promotori delle varie liste la possibilità di candidarsi. Per quanto mi riguarda dialogare con loro ha altri obiettivi, quelli che ho detto prima”.