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Gualtieri: più edifici per fasce deboli e creare Agenzia comune

Roma – Più case popolari ma non solo. La ricetta di Roberto Gualtieri per contrastare l’emergenza abitativa a Roma è composta da più azioni, relative a diverse fasce di disagio cittadino, che ha spiegato nel corso di un’intervista all’agenzia Dire.

“Una politica del diritto all’abitare sarà una delle nostre priorità. Stiamo elaborando un piano organico e completo. Noi vogliamo rafforzare la disponibilità di edifici adeguati per le fasce più deboli della popolazione”, ha detto il candidato del centrosinistra al Campidoglio.

“E’ una priorità e occorre farlo con una filosofia diversa da quella che ha portato alla concentrazione delle situazioni di debolezza e disagio in alcune zone diventate ghetti e ricettacolo di illegalità e criminalità”.

Secondo l’ex ministro dell’Economia “occorre passare a un modello di edilizia sociale orizzontale e non più verticale, dove alla disponibilità di immobili, che il Comune deve reperire, devono affiancarsi politiche di formazione e integrazione. Quindi per le fasce più deboli sono necessarie politiche per l’abitare e per l’inclusione, non solo strettamente per la casa”.

Per avere una maggiore disponibilità di immobili da destinare a case popolari “bisogna fare muovere le graduatorie esistenti e in alcune situazioni, ad esempio Tor Bella Monaca dove ci sono pezzi interi di case popolari in mano alla criminalità, bisogna essere molto duri e intransigenti”.

Ma a Roma il sostegno all’abitare non riguarda solo i redditi molto bassi: “C’è una vasta zona grigia che vive in situazioni di precarietà e difficoltà abitativa. In questo senso la nostra proposta prevede un’Agenzia della Casa che aiuti le giovani coppie o quei lavoratori a basso reddito che non hanno diritto alla casa popolare ma non riescono ad accedere a una situazione di autonomia e indipendenza sul mercato”.

In quale modo si realizzerebbe questo aiuto? “Mettendo in contatto domanda e offerta e facendo da mediazione. Qui occorre avere un sostegno agli affitti da parte del Comune e garanzie ai proprietari per il rientro in possesso dell’immobile.”

“Quindi il Comune con questa agenzia si deve mettere tra domanda e offerta e aiutare il mercato immobiliare a funzionare per questa fascia della popolazione che dobbiamo aiutare ad avere autonomia e indipendenza. Questo è un tassello importante per tenere qui quei giovani che questa città espelle troppo i giovani. Formazione, casa e lavoro sono un triangolo di priorità per qualsiasi amministrazione”.

Gualtieri ha ricordato che “avremo risorse importanti dal Pnrr per le politiche abitative, la rigenerazione urbana, l’efficientamento energetico e risolveremo il fatto che Roma Capitale non ha usato il bonus energetico del 110% nelle sue case popolari, creando la struttura che potrà usufruirne avendo la capienza di scala”.