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Gualtieri: Roma Metropolitane ha funzione strategica, sì a piano rilancio

Roma – Nessuna liquidazione per Roma Metropolitane, né fusione con altre società capitoline. Ma un piano di rilancio. Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenuto in Consiglio comunale, collegato oggi da remoto per l’approvazione della delibera di revisione di razionalizzazione periodica delle Società Partecipate di Roma Capitale, dirette e indirette: “Riteniamo che per Roma Metropolitane debba essere valutato un piano di risanamento e non riteniamo procedere con una fusione con Roma Servizi per la Mobilità in virtù della evidente diversità della missione delle due società”, ha spiegato Gualtieri.

Secondo il sindaco infatti “Roma ha bisogno di una qualificata e forte centrale di progettazione e stazione appaltante, che è altra cosa rispetto alla pianificazione e gestione del servizio” in carico a Roma Servizi. Quella di Roma Metropolitane “è una funzione strategica e non averne disposto adeguatamente nell’ultimo periodo ha prodotto danni rilevanti e per questo occorre lavorare in questa direzione con un piano di risanamento e di rilancio”.

Sul tema è intervenuto anche l’assessore capitolino ai Trasporti, Eugenio Patané: “Nei prossimi 20 anni abbiamo davanti 15 miliardi di opere da realizzare. E’ impensabile che questo possa essere gestito dal Comune di Roma. A noi serve una struttura forte che esca dalla situazione di liquidazione, a cui possiamo dare nuove commesse, ma non possiamo tornare alla situazione pre-esistente alla nascita di Roma Metropolitane.”

“Roma Metropolitane significa sviluppo per la città di Roma attraverso le sue infrastrutture, è un asset fondamentale che ha delle funzioni specifiche e che non può essere connessa in alcun modo a Roma Servizi per la Mobilità, che è un’altra cosa e svolge servizi per le persone, come i permessi, i servizi per i taxi, si occupa di pianificazione. Non può essere confusa con una stazione appaltante, con le funzioni di controllo dell’opera nel momento in cui è stata affidata”.

La grande novità, ha aggiunto l’assessore, “è che abbiamo ricevuto le lettere del ministero e della Regione Lazio che ci consentono di dire che il contenzioso per oneri maggiori dati da riserve tecniche specifiche non sarà più gestito a carico da Roma Metropolitane ma sarà gestito sul quadro economico dell’opera. Questo cambia la prospettiva della società”. (Agenzia Dire)