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Immigrazione, Santori (FdI): no a nuovo centro al Tecnopolo Tiburtino

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“Siamo vicini ai cittadini di Settecamini, Case Rosse, Setteville di Guidonia e sosteniamo la loro battaglia per evitare la collocazione in zona di un nuovo hub per immigrati. Da quel territorio, che già nel 2014 scongiurò lo Sprarr a Settecamini, arrivano timori e notizie rispetto alla possibilità di ritrovarsi con un centro per migranti tra via del Tecnopolo e via Tiburtina”.

Immigrazione, Santori (FdI):  “Scongiurare nuovo centro in zona Tecnopolo Tiburtino”

“Qui, infatti, insisterebbe una struttura di circa 600 posti letto inizialmente destinati a studentato, e che ora appare molto simile nell’aspetto alle case di accoglienza del Nord Europa” è quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia .

“I lavori sono stati ultimati circa due anni fa dalla Tectra S.r.l. che risulterebbe in debito con le ditte subappaltatrici per circa 3 milioni di euro, mentre l’amministratore unico della società avrebbe avuto in passato rapporti lavorativi con Luca Odevaine, noto alle cronache per le vicende legate a Mafia Capitale e al centro immigrati Cara di Mineo.

Infine, sembrerebbe che la  Società M193 Srl., appaltatrice dei lavori, abbia chiesto il sequestro conservativo del complesso immobiliare a causa dell’imminente azzeramento delle condizioni patrimoniali della Committente.

Fabrizio Santori

Fabrizio Santori

Una situazione poco chiara, che determina incertezza nella cittadinanza anche alla luce delle problematiche che un centro immigrati porta sul territorio, tra degrado, aumento di vagabondaggio, questua molesta, rovistaggio, fino a molestie e aggressioni come quelle registrate in zona Monteverde con l’apertura della tendopoli di via Ramazzini. Questo quadrante non può permettersi, in nome del business dell’accoglienza, di essere gravato anche da una realtà del genere.

Chiediamo dunque alle Istituzioni di fare chiarezza quanto prima sul complesso di via del Tecnopolo, smentendo le voci circa un futuro centro immigrati in questa struttura e rassicurando così i cittadini della zona” conclude la nota.

 

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