IMU, SANTORI: “SINDACO MANTENGA AL MINIMO ALIQUOTA SU PRIMA CASA”

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    “L’imposta sulla prima casa deve necessariamente essere mantenuta al minimo; è una questione di giustizia sociale nei riguardi di chi con estremo sacrificio, abbracciando la croce di mutui pluridecennali, ha provveduto ad assicurare a sé ed alla sua famiglia un tetto sotto il quale vivere. La nuova odiosa tassa Imu consente ai sindaci di scegliere l’aliquota da applicare sugli immobili del proprio territorio, per questo presenterò una mozione in Campidoglio per richiedere al primo cittadino di applicare un’adeguata aliquota sugli immobili a tutela del diritto all’abitare e della proprietà privata e soprattutto per coerenza politica” – lo dichiara in una nota il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori (Pdl), che palude all’approvazione unanime da parte del IX municipio della mozione promossa dal consigliere Roberto Fedeli (PDL), che impegna il Sindaco, la Giunta e l’Assemblea Capitolina a fissare l’aliquota dell’IMU sulla prima casa al 2 per mille.

    “Auspichiamo che questa battaglia di civiltà possa essere sostenuta da tutti i municipi della città per lanciare un segnale forte contro i continui innalzamenti dei costi della casa, che nel tempo hanno cambiato solo di denominazione. E’ necessario evitare che nuovi moltiplicatori combinati con la rivalutazione degli estimi catastali e con l’aumento regionale dell’Irpef, non trasformino questa imposta nello scempio della proprietà privata” – conclude Santori.

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