In Aula approda ‘manovra Coronavirus’: variazione bilancio da 423 milioni

Roma – È approdata oggi pomeriggio in Assemblea capitolina la ‘manovra Coronavirus’, la delibera adottata dalla Giunta a inizio agosto per la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2020-2022 che, oltre a verificare secondo la normativa il pareggio economico-finanziario, con una variazione al previsionale presenta, appunto, una manovra da circa 423 milioni di euro nel triennio e registra la copertura delle minori entrate derivanti dall’emergenza Covid-19 sulla parte corrente, nella quasi totalita’ con i fondi statali e i risparmi dell’amministrazione.

La strada per portare a casa il provvedimento, partita oggi con la discussione generale e destinata ad andare avanti almeno ancora nella seduta di domani, non e’ in discesa per la maggioranza M5S: sono infatti 1.734 gli odg e 623 gli emendamenti presentati dalle opposizioni, al netto del vaglio di ammissibilita’ da parte degli uffici dell’Aula.

Con questo atto, ha detto l’assessore al Bilancio del Campidoglio, Gianni Lemmetti, “abbiamo recepito i primi trasferimenti statali a copertura delle perdite dovute alla pandemia e coi nostri risparmi mettiamo in sicurezza i conti dell’ente al fine di raggiungere l’equilibrio di bilancio. Abbiamo registrato in questa sede oltre 300 milioni di mancate entrate, ‘tamponate’ in parte con le nostre risorse: sono necessari quindi gli ulteriori fondi”.

Per la parte corrente, ha spiegato, “la variazione piu’ corposa che segnalo e’ avvenuta a seguito della segnalazione della Ragioneria generale e delle strutture capitoline, che hanno quantificato una riduzione delle entrate per l’annualita’ 2020 di 314 milioni di euro. Questi importi sono dati dal saldo delle minori entrate previste di 332 milioni e di maggiori entrate per 17 milioni, parzialmente compensate dall’importo dei trasferimenti statali per 228 milioni”.

Un ammanco che “e’ stato generato dalle riduzioni per il gettito Imu, il contributo di soggiorno, la Cosap e l’addizionale comunale Irap, recuperati con fondi propri e dello Stato. Le minori spese correnti comunicate dalle strutture capitoline ammontano a 68 milioni, a fronte delle quali non e’ stato effettuato nessun taglio sui servizi erogati- ha sottolineato l’assessore.

“La cifra e’ relativa alle quote non effettuate di servizio mensa scolastica, non erogato a causa del Covid per 41 milioni, 8 milioni per il servizio di global service sempre nelle scuole e 1 milione per l’assistenza agli alunni sui mezzi di trasporti. Le economie complessive per la rinegoziazione dei mutui in quota capitale valgono 27 milioni per il 2020, 16 per il 2021 e 11 per il 2022”.

Per quanto riguarda invece le maggiori spese correnti, “queste valgono 10 milioni: 3 milioni vanno ai fondi per gli straordinari della Polizia locale, 6 milioni alla Ragioneria per imposte di bollo, Iva e ritenute. Viene accantonata una quota perdite da 935mila euro per il 2019 per la partecipata Investimenti Spa. Per debiti di dubbia esigibilita’ si mantiene l’importo gia’ accantonato di 391 milioni per il 2020, per il 2021 si aumenta il fondo accantonato di 16 milioni e di 10 milioni per il 2022”.

GLI ALTRI NUMERI DELLA MANOVRA – Per la parte in conto capitale, lo stanziamento complessivo e’ di circa 423 milioni di euro fino al 2022, destinati in particolare al finanziamento di opere del dipartimento Infrastrutture e manutenzione urbana (oltre 183 milioni di euro, di cui 172 milioni di euro per gli interventi di viabilita’ accessoria, sistemazione delle banchine del Tevere e adeguamento del ponte della Magliana nel quadro della realizzazione del Ponte dei Congressi), mobilita’ (45 milioni di euro fino al 2022, in particolare per i lavori sulla tratta Anagnina-Ottaviano della linea A) e ambiente (7,5 milioni di euro, per il recupero delle aree boschive percorse dal fuoco nella pineta di Castel Fusano e per opere di mitigazione socio-ambientale parco della Serenissima e il parco Tor Tre Teste). È previsto inoltre l’inserimento di 80 milioni di euro nel fondo acquisto immobili per l’emergenza abitativa.

Nell’annualita’ 2020, la parte corrente rileva, a seguito dell’emergenza sanitaria, una riduzione delle entrate per 314,6 milioni di euro, coperta per la grande totalita’ coi contributi dello Stato (228 milioni di euro) e, in attesa degli ulteriori trasferimenti statali, coi risparmi dell’ente (55,6 milioni di euro).

A fronte delle economie complessive (96 milioni di euro) sia segnalate dalle strutture capitoline e prevalentemente determinate dalla chiusura delle scuole per il fenomeno epidemiologico col conseguente venir meno di servizi come la refezione e il trasporto scolastico sia determinate dalla rinegoziazione dei prestiti, si evidenziano spese e accantonamenti per un totale di 65 milioni di euro, rispettivamente, in particolare, per interventi del dipartimento Politiche sociali – assistenza ai piu’ disagiati e inclusione sociale – e per coprire vecchi debiti fuori bilancio (per 32 milioni di euro).

Al riguardo, nell’ambito delle misure previste per gli enti locali dal decreto Rilancio, il Campidoglio ha condotto operazioni di risparmio sui prestiti concessi da Cassa depositi e prestiti e Banca europea degli investimenti che hanno determinato un recupero di risorse per 56,6 milioni di euro fino al 2022.