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In Aula ultimo bilancio Raggi, appello Pd: bocciamolo e riscriviamolo

Roma – Dopo il passaggio a vuoto di ieri, quando la maggioranza M5S non è riuscita a garantire il numero legale, è iniziato oggi in Assemblea capitolina l’esame dell’assestamento del previsionale del Campidoglio, l’ultima sessione di bilancio dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi, con una seduta in seconda convocazione. Il provvedimento, in scadenza di legge venerdì 31 luglio, è stato illustrato dall’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, che con la sua relazione ha aperto la discussione generale.

Con questa manovra, ha spiegato Lemmetti, “ci siamo presi la responsabilità di garantire, con tutti gli accantonamenti, l’attività dell’ente fino alla fine dell’anno, ma anche le forniture che hanno carattere pluriennale fino al 2023.”

“Avevamo pensato non ci fosse bisogno del maxi-emendamento perché le minori entrate erano state coperte, ieri però la Giunta ha approvato un emendamento sull’applicazione dei fondi vincolati per mettere in sicurezza i conti fino alla fine dell’anno, pur riaumentando gli stanziamenti per le strutture territoriali”.

Al netto degli accantonamenti, ha sottolineato l’assessore, “le risorse che abbiamo messo a disposizione in più non sono tantissime nel titolo primo, ma abbiamo applicato avanzo nel titolo secondo dove abbiamo riportato un grosso finanziamento sugli investimenti”.

Questo assestamento “viene affrontato con la scadenze rituali perché le richieste di prorogarne la scadenza, come chiesto con gli altri Comuni e l’ Anci, rispetto alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, non sono state accolte”.

Tra poche settimane si andrà alle elezioni e, come ha ricordato Lemmetti, “il provvedimento della salvaguardia spetterebbe al nuovo sindaco, essendo l’anno spezzato. Visto però l’anno particolare, per tenere conto degli effetti della pandemia anche nel 2021 soprattutto sulle entrate comunali nella predisposizione della previsione ipotetica di Imu, Tari e Cosap, ci siamo presi l’onere di determinare la salvaguardia fino a fine anno, perché il Governo ha deciso di attribuirne inequivocabilmente la responsabilità all’amministrazione uscente. Negli equilibri, dunque, sono inseriti i servizi che debbono essere garantiti e mantenuti fino alla fine dell’anno”, ha concluso l’assessore.

APPELLO PD A OPPOSIZIONI: “BOCCIAMOLO E RISCRIVIAMOLO INSIEME” Non convinte dalle tempistiche di approdo in Aula del bilancio le opposizioni. In particolare il capogruppo del Partito democratico in Campidoglio, Giulio Pelonzi, ha avanzato un appello agli altri gruppi di minoranza relativa – che insieme, in realtà, possono contare su ben 10 consiglieri in più (29 contro 19, o 20 considerando anche la sindaca) rispetto alla ormai ex maggioranza M5S – a bocciare l’assestamento “per prenderci il tempo di riprogrammarlo e ripianificarlo su servizi e opere usando i venti giorni di tempo che abbiamo a norma di legge, agendo quel confronto che avevamo chiesto alla Giunta e non abbiamo ricevuto nonostante le richieste di sindacati e associazioni di categoria”.